Chi tra' savi è più umile, è più savio.- Pievano Arlotto
Chi tra' savi è più umile, è più savio.
Non vive colui che non desidera altro che di vivere.
Non fa ricco l'uomo il molto possedere ma il poco desiderare.
Debole uomo è chi non sa celare uno secreto.
L'uomo savio si guarda di non cadere in aversità, e quando v'è caduto le porta con pazienzia.
Fortissimo uomo si de' dire chi vince l'ira.
Il saggio, per parlare, deve prima molto meditare.
No. È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.
Il vero saggio per sé non provvede:se si spende negli altri,per sé acquista;e più dona, più ottiene per se stesso.
I fontanieri incanalano l'acqua, gli armaioli piegano i dardi, i falegnami piegano il legno, i saggi piegano se stessi.
Il saggio appartiene allo stesso repertorio obsoleto come la casalinga virtuosa e il monarca illuminato.
Non si riceve la saggezza, bisogna scoprirla da sé, dopo un tragitto che nessuno può fare per noi, né può risparmiarci, perché essa è una visuale sulle cose.
Saggezza significa perseguire i fini migliori attraverso i mezzi migliori.
La saggezza delle nazioni risiede nei loro proverbi, che sono brevi e concisi.
L'uomo veramente buono e saggio sopporta dignitosamente tutte le vicende della sorte e tra le azioni che gli si prospettano compie sempre quelle più belle, come anche il buon generale usa l'esercito di cui dispone nel modo più efficace in guerra.
Possiamo pianificare il nostro futuro con chiarezza e saggezza solo quando conosciamo il percorso che ci ha portato al presente.