Chi tra' savi è più umile, è più savio.- Pievano Arlotto
Chi tra' savi è più umile, è più savio.
Molto meglio è avere uno vero nimico che uno ficto amico.
La vera amicizia è non domandare cose innoneste: e così a chi le domanda non farle.
Non fa ricco l'uomo il molto possedere ma il poco desiderare.
L'uomo savio si guarda di non cadere in aversità, e quando v'è caduto le porta con pazienzia.
Non può essere fortezza d'animo dove non è sapienzia.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per esprimerli. Dimostra ai tuoi amici e ai tuoi cari quanto sono importanti.
Noi giudichiamo la saggezza di un uomo dalle sue speranze.
Più uno ingrassa, più diventa saggio. Pancia e saggezza crescono insieme.
Ad ogni uomo è concesso conoscere se stesso ed essere saggio.
L'animo del saggio è come il mondo sulla luna: là c'è sempre il sereno.
Non è saggio l'uomo che lascia una certezza per l'incertezza.
È meglio diventare saggi per le disgrazie degli altri che per le tue proprie.
Nella ricerca della saggezza il primo stadio è il silenzio, il secondo l'ascolto, il terzo il ricordo, il quarto la pratica, il quinto l'insegnamento.
Il saggio esige il massimo da sé, l'uomo da poco si attende tutto dagli altri.