Chi tra' savi è più umile, è più savio.- Pievano Arlotto
Chi tra' savi è più umile, è più savio.
Non può essere fortezza d'animo dove non è sapienzia.
La vera amicizia è non domandare cose innoneste: e così a chi le domanda non farle.
Molto meglio è avere uno vero nimico che uno ficto amico.
L'uomo savio quando è vilipeso non si adira e quando è lodato non si lieva in superbia.
Nessun uomo è mai stato saggio per caso.
L'uomo saggio non è un utensile destinato a un solo uso.
Il saggio non accumula nulla. Più usa ciò che ha per gli altri, più ha. Più dà ciò che ha agli altri, più è ricco. La via del cielo consiste nel nutrire e nel non arrecare danno. La via del saggio consiste nell'essere generoso e nel non competere.
Io credo che tutta la saggezza consista nel preoccuparsi immensamente di poche cose giuste, e non preoccuparsi per niente del resto.
Solo il saggio è contento delle cose sue; gli sciocchi, invece, sono tormentati dal disgusto di se stessi.
Per scrivere aforismi occorre esperienza, saggezza. Senza aver saggiato, pesato le cose e gli uomini, non può esistere pensiero aforistico.
Ci sono più pazzi che savi; e nel savio medesimo c'è più follia che saggezza.
Saggio è colui che rende monotona l'esistenza, perché allora ogni piccolo accidente possiede il privilegio della meraviglia.
Non augurarti che sia più facile, augurati di essere più bravo. Non augurarti meno problemi; augurati maggiori capacità. Non augurarti meno sfide, augurati più saggezza.
È già saggio chi capisce un uomo saggio.