Chi tra' savi è più umile, è più savio.- Pievano Arlotto
Chi tra' savi è più umile, è più savio.
L'uomo savio si guarda di non cadere in aversità, e quando v'è caduto le porta con pazienzia.
L'uomo savio quando è vilipeso non si adira e quando è lodato non si lieva in superbia.
Non può essere fortezza d'animo dove non è sapienzia.
Debole uomo è chi non sa celare uno secreto.
Ogni uomo saggio vive in un osservatorio.
Il pessimismo è soltanto il nome che gli uomini deboli di nervi danno alla saggezza.
Le persone che sono sagge, buone, intelligenti, o che lavorano duramente non hanno bisogno di fare politica, hanno un lavoro.
Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza.
La più alta saggezza di vita non cerca di azzerare la contraddizione ma di raggiungere la serenità all'interno e al di là di quella.
Ci sono più pazzi che savi; e nel savio medesimo c'è più follia che saggezza.
Il saggio porta le proprie sostanze in se stesso.
Non diventare mai troppo grande per fare domande. Non diventare mai troppo sapiente per conoscere qualcosa di nuovo.
Senza uscire dalla porta conoscere il mondo. Senza spiare dalla finestra vedere la via del cielo. Più lontano si va, meno si sa. Perciò il saggio non viaggia, eppure sa; non guarda, eppure comprende; non fa, eppure compie.
Un amante saggio, come un buon cuoco, è uno che sa quando il fuoco è spento.