Non può essere fortezza d'animo dove non è sapienzia.- Pievano Arlotto
Non può essere fortezza d'animo dove non è sapienzia.
L'uomo savio quando è vilipeso non si adira e quando è lodato non si lieva in superbia.
Chi tra' savi è più umile, è più savio.
Molto meglio è avere uno vero nimico che uno ficto amico.
La vera amicizia è non domandare cose innoneste: e così a chi le domanda non farle.
Chi è davvero generoso è il vero saggio, e colui che non ama gli altri vive senza benedizioni.
Il saggio non si cura di ciò che non può avere.
Non si trova la saggezza perché la si cerca. È il frutto di molte realizzazioni, e d'un tratto semplicemente emerge, facilmente e senza sforzo.
La persona saggia non è quella che fa meno errori. È quella che impara di più dagli errori.
L'uomo più saggio davanti al dio sembrerà una scimmia, per saggezza, per avvenenza e per ogni altra cosa.
Come l'ape raccoglie il succo dei fiori senza danneggiarne colore e profumo, così il saggio dimori nel mondo.
La malattia è il dottore a cui si dà più ascolto. Alla gentilezza ed alla saggezza noi facciamo soltanto delle promesse; al dolore, noi obbediamo.
La saggezza ci arriva quando non ci serve più.
Siamo più saggi di quanto non sappiamo.
Diceva messer Antonio da Venafra, e dice bene: metti sei o otto savi insieme, diventano tanti pazzi; perché non si accordando mettono le cose piú presto in disputa che in resoluzione.