Fortissimo uomo si de' dire chi vince l'ira.- Pievano Arlotto
Fortissimo uomo si de' dire chi vince l'ira.
Debole uomo è chi non sa celare uno secreto.
Non può essere fortezza d'animo dove non è sapienzia.
L'uomo savio quando è vilipeso non si adira e quando è lodato non si lieva in superbia.
Non vive colui che non desidera altro che di vivere.
Dovete adunque sapere come sono dua generazione di combattere: l'uno con le leggi, l'altro con la forza: quel primo è proprio dello uomo, quel secondo delle bestie: ma, perché el primo molte volte non basta, conviene ricorrere al secondo.
Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.
Incoraggia gli altri nei loro punti di forza e non sminuirli mai per le loro debolezze. Nel dare forza agli altri, anche tu diventerai più forte. Al contrario, mortificando gli altri, mortificherai solo te stesso.
Più il corpo è debole più comanda: più è forte meglio obbedisce.
Se coltivi te stesso invece di coltivare il tuo ruolo avrai una forza straordinaria.
Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.
Il fuoco è la prova dell'oro, la sventura quella dell'uomo forte.
Il potere della preghiera è ancora il più forte di tutti in questo universo infinito ed eterno.
I forti si salvavano a spese dei deboli, e soccombeva chi non era furbo a sufficienza per sopravvivere.
Il nemico si comporta come una donna, poiché suo malgrado, è debole e vuole sembrar forte.