Non vive colui che non desidera altro che di vivere.- Pievano Arlotto
Non vive colui che non desidera altro che di vivere.
Non fa ricco l'uomo il molto possedere ma il poco desiderare.
Molto meglio è avere uno vero nimico che uno ficto amico.
L'uomo savio quando è vilipeso non si adira e quando è lodato non si lieva in superbia.
Chi tra' savi è più umile, è più savio.
Beato al mondo quando è governato dalli uomini savii.
Si vive una sola volta. E qualcuno neppure una.
Vivere: nel vivere non c'è alcuna felicità. Vivere: portare il proprio io dolente per il mondo. Ma essere, essere è felicità. Essere: trasformarsi in una fontana, in una vasca di pietra, nella quale l'universo cade come una tiepida pioggia.
Forse è questo il peccato originale, essere incapaci di amare e di essere felici, di vivere a fondo il tempo, l'istante, senza smania di bruciarlo, di farlo finire presto.
Non vi è che un modo per essere felici: vivere per gli altri.
Se si riesce a vivere abbastanza si ha la possibilità di rivedere le proprie condizioni e rettificarne alcune.
Se vivrai secondo natura, non sarai mai povero; se vivrai secondo le opinioni, non sarai mai ricco.
Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.
Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me è uno dei principi della vita.
Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi è triste e vorrebbe vivere ma sa di dover morire.
Chi vive sempre nel calore e nella pienezza del cuore e per così dire nell'aria estiva dell'anima, non può immaginarsi il misterioso rapimento che afferra le nature più invernali, che vengono eccezionalmente toccate dai raggi dell'amore e dal tiepido soffio di un solatio giorno di febbraio.