Non fa ricco l'uomo il molto possedere ma il poco desiderare.- Pievano Arlotto
Non fa ricco l'uomo il molto possedere ma il poco desiderare.
L'uomo savio si guarda di non cadere in aversità, e quando v'è caduto le porta con pazienzia.
Beato al mondo quando è governato dalli uomini savii.
L'uomo savio quando è vilipeso non si adira e quando è lodato non si lieva in superbia.
Non può essere fortezza d'animo dove non è sapienzia.
Uno squilibrio fra il ricco ed il povero è il più vecchio e mortale alimento per tutte le repubbliche.
Le soddisfazioni della ricchezza non risiedono nel semplice possesso o nelle spese folli, ma nell'usarla in modo saggio.
Il ricco e il mendico hanno questa prerogativa sugli altri figli degli uomini: possono soddisfare il loro gusto per i viaggi.
Mi domandi quale sia la giusta misura della ricchezza? Primo avere il necessario, secondo quanto basta.
Il ricco è sempre venduto all'istituzione che lo rende ricco.
Non c'è nessuno così ricco che non abbia bisogno di ricevere, nessuno così povero che non abbia qualcosa da dare.
La ricchezza è una condizione relativa: è ricco chi guadagna di più di quanto spende e, viceversa, è povero chi ha esigenze superiori al reddito.
Se cerco tra i miei ricordi quelli che mi hanno lasciato un gusto durevole, se faccio il bilancio delle ore che hanno contato, immancabilmente ritrovo quelle che nessuna ricchezza mi avrebbe procurato.
Non c'è vera ricchezza all'infuori dell'umano lavoro.
Un cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra: si dona.