La ricchezza è una maledizione quando l'hai perduta.- Roberto Gervaso
La ricchezza è una maledizione quando l'hai perduta.
La differenza fra la donna disonesta e l'onesta è che, di solito, la prima è bella.
Il vero ozio dev'essere una scelta.
L'italiano confonde facilmente la libertà con i propri comodi. Anzi, con i propri comodacci.
I vantaggi della fama: tutti sapranno che sei morto.
I vent'anni sono più belli a quaranta che a venti.
Beati sono i ricchi perché hanno il mondo in mano, beati i potenti e i re, beato chi è sovrano.
Internet offre una ricchezza inestimabile di informazioni, conoscenza, contatti umani. E' così grande che ha gli stessi pregi e gli stessi difetti del mondo reale: pieno di cose meravigliose e anche di porcherie e cose inutili.
La spesa pubblica in deficit è semplicemente uno schema per la confisca della ricchezza. L'oro impedisce la strada a questo insidioso processo.
La misura della ricchezza non son gli averi, ma l'uso che l'uom ne fa.
Non c'è vera ricchezza all'infuori dell'umano lavoro.
Ricchezza non giova ai morti.
La pazienza è una vera, segreta ricchezza.
La ricchezza può essere buon condimento nel banchetto della vita; ma tristo quel commensale cui essa sia tutt'insieme condimento e vivanda.
È una disgrazia per un bambino o per un adolescente sapere di essere ricco e poter soddisfare ogni desiderio dipendente dal denaro. In questi casi diventa impossibile misurare le proprie forze e le proprie capacità. Tutto si riduce al chiedere, immediatamente seguito dall'avere.
C'è vera condivisione solo nella povertà. C'è vera ricchezza solo nella condivisione.