La ricchezza è una maledizione quando l'hai perduta.- Roberto Gervaso
La ricchezza è una maledizione quando l'hai perduta.
In Italia le dimissioni si chiedono, non si danno.
L'uomo non è fatto per prendere delle decisioni. Basta vederlo al ristorante, davanti ad un menù.
C'è chi è diventato stitico per poter leggere in pace al cesso.
Solo gli imbecilli vissero "felici e contenti".
Non esercitata, la virtù può diventare un peccato. Come il peccato una virtù.
Il ricco e il povero sono fratelli, e il fratello ricco si chiama Caino.
Internet offre una ricchezza inestimabile di informazioni, conoscenza, contatti umani. E' così grande che ha gli stessi pregi e gli stessi difetti del mondo reale: pieno di cose meravigliose e anche di porcherie e cose inutili.
La povertà è la consapevolezza della mancanza. La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.
Il ricco è sempre venduto all'istituzione che lo rende ricco.
Bisogna aver l'appetito del povero per ben godere la ricchezza del ricco.
Un buon sigaro e stare a occhi chiusi: questo è essere ricchi.
Ricchezza. I risparmi di molti nelle mani di uno solo.
La ricchezza fu sempre il primo titolo alla stima.
Con la ricchezza, diceva Orazio, crescono le preoccupazioni. Con la povertà, non diminuiscono.
Il ricco è un cattivo povero, uno straccione troppo puzzolente di cui le stelle hanno paura.