Solo gli imbecilli vissero "felici e contenti".- Roberto Gervaso
Solo gli imbecilli vissero "felici e contenti".
L'uomo fa il bene non tanto perché è buono quanto perché vorrebbe esserlo.
Chi non dubita di nulla è capace di tutto.
L'appetito non viene mangiando, ma vedendo mangiare gli altri.
L'educazione ha lo scopo di farci dimenticare quello che la natura ci ha insegnato.
La differenza fra la donna disonesta e l'onesta è che, di solito, la prima è bella.
Il primato dell'imbecillità viene battuto tutti i giorni.
Ci sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi.
L'imbecille finisce dove comincia l'eroe.
Quello di cui c'è bisogno non è attaccare la lampante imbecillità, ma spiegare ciò che la sostiene.
Se incontrate qualcuno persuaso di sapere tutto, di essere capace di fare tutto, non potete sbagliarvi: è un imbecille.
Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.
La donna deve essere fiera del marito suo, e della sua gloria; e del suo ingegno gode quanto lui e più che lui. Essa perdona la bruttezza, i capelli bianchi, perfino le infermità vergognose: non perdona mai l'imbecillità.
L'imbecillità è una rocca inespugnabile: tutto quel che vi urta contro, si spezza.
Solo gli imbecilli non si sbagliano mai.
Ogni imbecille tollerato è un'arma regalata al nemico.