Debole uomo è chi non sa celare uno secreto.- Pievano Arlotto
Debole uomo è chi non sa celare uno secreto.
L'uomo savio si guarda di non cadere in aversità, e quando v'è caduto le porta con pazienzia.
Chi tra' savi è più umile, è più savio.
La vera amicizia è non domandare cose innoneste: e così a chi le domanda non farle.
Non vive colui che non desidera altro che di vivere.
Beato al mondo quando è governato dalli uomini savii.
La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa.
Il medico vede l'uomo in tutta la sua debolezza, l'avvocato in tutta la sua cattiveria, il parroco in tutta la sua stupidità.
L'indebolimento del cervello è una grazia di San Ciro medico... è l'etere, è il cloroformio, è l'anestetico principale mentre il destino e la sventura ci operano.
La più grande debolezza della violenza è l'essere una spirale discendente che da' vita proprio alle cose che cerca di distruggere. Invece di diminuire il male, lo moltiplica.
Lui dorme, lì, inerme, fiducioso. Indifeso. Nelle mie mani. In balia del primo che passa, e della vita. E la vita è cattiva con chi non può difendersi. È feroce.
Non conviene che il debole abbia lingua audace.
La cosiddetta maturità è opportunismo, oppure un segno di pura stanchezza.
Non basta trarre in salvo i deboli, ma dopo bisogna anche sorreggerli.
Nessuno è tanto debole da non sperare di poter punire anche un uomo potentissimo: a nuocere siamo bravi tutti.
Bisogna portare la responsabilità delle proprie debolezze.