Lo stolto cerca la felicità lontano, il saggio la coltiva sotto i propri piedi.- James Oppenheim
Lo stolto cerca la felicità lontano, il saggio la coltiva sotto i propri piedi.
Il silenzio non è sempre segno di saggezza, ma blaterare è sempre un marchio di follia.
La saggezza consiste non tanto nel sapere cosa fare al termine delle cose, quanto nel sapere cosa fare dopo.
Il saggio si abitua ai mali futuri e, mentre per gli altri diventano sopportabili dopo una lunga sofferenza, egli li rende tali con una lunga meditazione.
Non ci sono le più false pazzie, che quelle che talor fanno i savi.
Il primo grado della saggezza è sapere tacere: il secondo è saper parlare poco e moderarsi nel discorso.
Saggezza e buon senso si ottengono in tre modi: primo con la riflessione, che è la cosa più nobile; secondo attraverso l'imitazione, che è la cosa più semplice; e terzo con l'esperienza, che è la cosa più amara di tutte.
Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza.
La saggezza nelle faccende della vita non consiste, mi sembra, nel sapere che cosa bisogna fare, ma piuttosto nel sapere che cosa bisogna fare prima e che cosa dopo.
Questi simili modi debbe osservare uno principe savio, e mai ne' tempi pacifici stare ozioso, ma con industria farne capitale, per potersene valere nelle avversità, acciò che, quando si muta la fortuna, lo truovi parato a resisterle.
La saggezza dei savi e l'esperienza dei tempi, possono essere conservati dalle citazioni.