Una domanda assennata rappresenta metà della saggezza.- Francesco Bacone
Una domanda assennata rappresenta metà della saggezza.
C'è poca amicizia al mondo, soprattutto fra gente della stessa classe.
La natura umana partecipa della sciocchezza più che della saggezza.
Niente provoca più danno in uno stato del fatto che i furbi passino per saggi.
Le capacità naturali sono come le piante naturali; devono essere potate con accortezza.
Chi non applica nuovi rimedi dev'essere pronto a nuovi mali; perché il tempo è il più grande degli innovatori.
Anche la morte non deve essere temuta da colui che ha vissuto saggiamente.
Il silenzio non sempre indica saggezza.
È saggezza riconoscere la necessità quando tutte le altre vie sono state soppesate, benché possa sembrare follia a chi si appiglia a false speranze. Ebbene, che la follia sia il nostro manto, un velo dinanzi agli occhi del Nemico!
Anche nel dolore v'è un certo decoro, e lo deve serbare chi è saggio.
Con gli anni arriva la saggezza e aveva aspettato, fiducioso, che questa saggezza gli desse quello che più desiderava: la capacità di guidare la direzione dei ricordi per non cadere nelle trappole che questi spesso gli tendevano.
Era la saggezza imperiosa dell'eternità che irrideva alla futilità della vita e agli umani sforzi.
Se la saggezza e i diamanti crescessero sugli stessi alberi faremmo presto a dire quanto gli uomini amino la saggezza.
L'umana sapienza consiste nel tollerare.
Il vino rende stolto il saggio e saggio lo stolto.