La saggezza è la conoscenza del bene e del male, non la capacità di scegliere tra le due cose.- John Cheever
La saggezza è la conoscenza del bene e del male, non la capacità di scegliere tra le due cose.
Perché amava tanto i temporali, perché lo eccitava il rumore delle porte spalancate dal vento e delle folate di pioggia che spazzavano violentemente le scale di casa?
Non comprendo l'oscenità capricciosa della mente che dorme.
L'essenza della sua bellezza era il disincanto.
La nostra piccola esistenza è racchiusa in un sonno.
Chi non punisce il male comanda che lo si faccia.
Il bene c'è ed è assoluto; esso si identifica anzi con l'Assoluto stesso, di cui è il volto attraente, lo splendore irradiante, l'esigenza amabile, il dono perfetto.
Il male possiede una voce poderosa che desta le anime volgari e le riempie d'ammirazione, mentre il bene è largamente muto.
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione.
Alla fin fine, la via più semplice per essere felici è fare il bene.
L'argomento del giudizio universale, l'argomento del contendere cosmico con Dio, non sarà il male ma il bene. Dio non ci chiederà conto di quanto male abbiamo commesso, ma di quanto bene abbiamo compiuto.
Come il mal non è senza la pena; così non è senza mercede il bene.
Vivere al di là del bene e del male, considerare una cosa al di là del bene e del male, come voleva Nietzsche, non è possibile. Egli stesso è diventato pazzo di pietà, vedendo un vecchio cavallo cadere a terra e morire.
Il bene di cui parlo io è quello che può essere considerato bene per se stessi e per tutti.
Uno si allontana completamente dal male, quando per amore di Dio comincia a non voler più peccare. Se invece fa ancora il bene per timore, non si è del tutto allontanato dal male; e pecca per questo, perché sarebbe disposto a peccare, se lo potesse fare impunemente.