La saggezza è la conoscenza del bene e del male, non la capacità di scegliere tra le due cose.- John Cheever
La saggezza è la conoscenza del bene e del male, non la capacità di scegliere tra le due cose.
Si chiese perché un essere umano si dovesse sentire, in un mondo nel quale doveva pur vivere, tanto sradicato e miserabile.
Era una di quelle domeniche di mezza estate in cui tutti se ne stanno seduti e continuano a ripetere: Ho bevuto troppo ieri sera.
La nostra piccola esistenza è racchiusa in un sonno.
L'essenza della sua bellezza era il disincanto.
Perché amava tanto i temporali, perché lo eccitava il rumore delle porte spalancate dal vento e delle folate di pioggia che spazzavano violentemente le scale di casa?
Tutto ciò che nel bene medesimo vi ha d'eccessivo si paga, perché le leggi eterne vogliono che nel mondo morale, non altrimenti che nel fisico, vi'sia uno sviluppo regolare e lento.
Dicano pure di noi tutto il bene che vogliono, non ci diranno mai niente di nuovo.
Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male.
L'uomo non può da se stesso decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo , è rifiuto dello Spirito Santo.
L'idea del bene e del male non ha quindi nulla da spartire con la religione o con la coscienza misteriosa; è un bisogno naturale delle razze animali.
Il bene e il male non hanno alcun limite, fuorché quello di esistere entrambi.
Il bene, per me, può essere soltanto un'altra persona. Che cos'altro potrebbe essere?
Tutti siamo impastati di bene e di male, ma quest'ultimo bisogna vincerlo, Antonio. L'acciaio che è l'acciaio viene temprato e ridotto a spada, da chi vuol vincere il nemico.
Ciò ch'è ben fare, differire è male.
Ciò che io sono è un nulla; questo procura a me e al mio genio la soddisfazione di conservare la mia esistenza al punto zero, tra il freddo e il caldo, tra bene e male, tra la saggezza e la stupidaggine, tra qualche cosa e il nulla come un semplice forse. Paradossale è la condizione umana.