Non comprendo l'oscenità capricciosa della mente che dorme.- John Cheever
Non comprendo l'oscenità capricciosa della mente che dorme.
Perché amava tanto i temporali, perché lo eccitava il rumore delle porte spalancate dal vento e delle folate di pioggia che spazzavano violentemente le scale di casa?
Perché le prime note cristalline di un vento di tempesta avevano per lui il suono inconfondibile delle buone notizie, dell'allegria, della lieta novella?
L'arte è il trionfo sul caos.
Si chiese perché un essere umano si dovesse sentire, in un mondo nel quale doveva pur vivere, tanto sradicato e miserabile.
Chi s'attrista pensando all'ozio, non può essere ozioso, e desto è colui che crede di dormire.
Io non morirò mai nel sonno. Non dormo così bene.
Fortuna grande per i mortali è che un terzo della vita è preso dal sonno.
Non riesco a dormire se non sono circondato da libri.
La bestia è calma, e dorme in fondo, tutt'in fondo. Solo la pesante fumata sfugge dal prodigioso fumaiolo alto 3312 metri.
La donna è come una buona tazza di caffè: la prima volta che se ne prende non lascia dormire.
Se dormite, se sognate, accettate i vostri sogni. E' il ruolo del dormiente.
Dormendo non si sente il mal di denti.
Nessun posto nella vita è più triste di un letto vuoto.
La gente corre ma in curva non frena lei non prende sonno e quando dorme trema.