Il bene di cui parlo io è quello che può essere considerato bene per se stessi e per tutti.- Lev Tolstoj
Il bene di cui parlo io è quello che può essere considerato bene per se stessi e per tutti.
Non fate il male, e il male non esisterà.
La schiavitù della donna consiste nel fatto che alcuni vogliono e ritengono conveniente sfruttarla come uno strumento di piacere.
Amare, in generale, significa voler fare del bene.
L'uomo ama, non perché ha interesse di amare questo o quello, ma perché l'amore è l'essenza dell'anima sua, perché egli non può non amare.
Tutti pensano a cambiare l'umanità, ma nessuno pensa a cambiare sé stesso.
Mi manca l'idealismo della gioventù, del tempo in cui esisteva ancora per me una chiara linea divisoria tra il bene e il male e credevo che fosse possibile agire sempre in accordo con princìpi inamovibili.
Che mai farebbe il tuo bene se non esistesse il male, e come apparirebbe la terra se vi scomparissero le ombre?
Il male non è che una vanità: abbiamo l'orgoglio del bene e non disperiamo.
Non esiste bene e male... esiste solo il potere e chi è troppo debole per usarlo!
Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male.
Il bene, per me, può essere soltanto un'altra persona. Che cos'altro potrebbe essere?
L'amore è un concetto estensibile che va dal cielo all'inferno, riunisce in sé il bene e il male, il sublime e l'infinito.
Si aggiunga al già detto, che amore, con cui amiamo, è brama con cui ogni cosa brama, mediazione fra bene e male, brutto e bello (non dunque non brutto e non bello), ma buono e bello in rapporto a una certa comunicazione e partecipazione.
L'argomento del giudizio universale, l'argomento del contendere cosmico con Dio, non sarà il male ma il bene. Dio non ci chiederà conto di quanto male abbiamo commesso, ma di quanto bene abbiamo compiuto.
L'uomo deve poter scegliere tra bene e male, anche se sceglie il male. Se gli viene tolta questa scelta egli non è più un uomo, ma un'arancia meccanica.