A stento la divinità concede di amare ed esser saggi.- Publilio Siro
A stento la divinità concede di amare ed esser saggi.
Chiunque può tenere il timone quando il mare è calmo.
Non è mai la domanda che non merita la risposta.
Tratta il tuo amico come se potesse diventare un nemico.
La fortuna rende stolto colui che troppo aiuta.
Un pericolo non si vince mai senza pericolo.
Il genere umano è fatto di incoerenza, e nessun uomo agisce invariabilmente a seconda del suo carattere predominante. L'uomo più saggio può a volte agire debolmente, e l'uomo più debole a volte saggiamente.
Il falso e il vero son foglie alterne d'un ramoscello: il savio non discerne l'una dall'altra, l'un dall'altro lato.
Se vuoi che la gente pensi che sei saggio, devi solo mostrarti d'accordo con loro.
Non ci sono le più false pazzie, che quelle che talor fanno i savi.
Riflettendo si impara la saggezza.
Tutto quello che può la nostra saggezza non è gran cosa; più essa è acuta e vivace più trova in sé debolezza e tanto più diffida di se stessa.
Il saggio si vergogna di vedere le proprie parole eccedere le proprie azioni.
Chi non è attraente a vent'anni, forte a trenta, ricco a quaranta, saggio a cinquanta, non sarà mai attraente, forte, ricco o saggio.
Fuggi anche quello che oggi ti è dolce, quando domani ti può essere amaro.
Il saggio comanda il proprio cuore, lo stolto invece ne è schiavo.