A stento la divinità concede di amare ed esser saggi.- Publilio Siro
A stento la divinità concede di amare ed esser saggi.
La parola è lo specchio dell'anima, appena un uomo parla, rivela ciò che è.
È proprio del saggio temere il nemico, anche se è dappoco.
Riposa bene chi non avverte quanto infelicemente stia dormendo.
È difficile rimettere insieme ciò che la fortuna ha spezzato.
La fortuna aiuta moltissime persone, più di quante garantisca poi la sicurezza.
L'esperienza aumenta la nostra saggezza ma non riduce le nostre follie.
Troppo spesso la saggezza è la prudenza più stagnante.
Le esperienze sono risparmi che il taccagno mette da parte. La saggezza è un'eredità che uno spendaccione non riesce a dissipare.
Coloro che sono avanti negli anni sono fonte di insegnamento.
Il saggio impara molte cose dai suoi nemici.
La saggezza cessa di essere saggezza quando diventa troppo orgogliosa per piangere, troppo austera per ridere e troppo piena di sé per vedere altro che se stessa.
Il vero saggio per sé non provvede:se si spende negli altri,per sé acquista;e più dona, più ottiene per se stesso.
Finire il momento, trovare la fine del viaggio in ogni passo del cammino, vivere il più gran numero di ore piacevoli, è saggezza.
Non c'è mai stato un uomo così coraggioso che non si sia qualche volta trasformato, in tutto in parte, in codardo; o così saggio che non fosse, preso da capo a piedi, anche sciocco, se sapevi dove andare a guardare; o così buono che nulla di lui fosse spregevole.
Un uomo saggio terrà i suoi sospetti alla museruola, ma li terrà svegli.