Riflettendo si impara la saggezza.- Publilio Siro
Riflettendo si impara la saggezza.
Liberarsi dei desideri smodati equivale a conquistare un regno.
Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
È solo l'ignorante che disprezza l'educazione.
La buona occasione difficilmente si presenta e facilmente si perde.
Tutti obbediscono con animo sereno quando a comandare è una persona che ne è degna.
Il saggio segue le cose, perciò le può controllare.
È una grande follia voler essere l'unico savio.
La saggezza, se mai si raggiunga, non deve imperare accigliata e crudele, ma saper sorridere, indulgente, nella sua forza, anche al pizzico di follia libera, disinteressata, geniale che arricchisce la vita e alimenta l'arte.
Il saggio preferisce essere lento a parlare, ma pronto ad agire.
Non considero la nostra memoria come uno strumento che per caso conserva una cosa e per caso ne smarrisce un'altra, bensì come una forza che ordina con consapevolezza e cancella in maniera saggia.
Sii più saggio degli altri, se riesci; ma non andarglielo mai a dire.
Ci vuole una forma superiore di saggezza per sapere quando occorre usare l'ingiustizia.
Il saggio appartiene allo stesso repertorio obsoleto come la casalinga virtuosa e il monarca illuminato.
Affidati al messaggio del maestro, non alla sua personalità. Affidati al senso, non alle parole. Affidati al senso reale, non a quello temporaneo. Affidati alla tua mente di saggezza, non a quella ordinaria che giudica.
Il retto pensiero è la massima virtù e la saggezza è dire e far cose vere ascoltando e seguendo l'intima natura delle cose.