Riflettendo si impara la saggezza.- Publilio Siro
Riflettendo si impara la saggezza.
Riposa bene chi non avverte quanto infelicemente stia dormendo.
È del saggio arrabbiarsi tardi ma una volta per tutte.
La pazienza spesso provocata diventa ira furibonda.
Nella povertà si confida nel favore della fortuna.
Per chi ha un desiderio impellente anche l'essere solleciti sembra ritardo.
Conviensi adunque essere prudente, cioè savio: e a ciò essere si richiede buona memoria delle vedute cose, e buona conoscenza delle presenti, e buona provvedenza delle future.
La saggezza che un dotto tenta di comunicare agli altri, ha sempre un suono di pazzia.
Se l'infinito non avesse desiderato l'uomo saggio, non gli avrebbe donato la facoltà della conoscenza.
Veramente saggio è chi vive ogni giorno come se fosse l'ultimo della sua vita.
In primo luogo il cedere alle circostanze, cioè l'ubbidire alla necessità, è sempre un connotato del saggio.
La tragedia è uno strumento con cui gli uomini acquistano saggezza, non una guida secondo la quale vivere.
La suprema saggezza ha soltanto una scienza: la scienza del tutto, la scienza che spiega l'intera creazione e il posto dell'uomo in essa.
Chi tra' savi è più umile, è più savio.
Credo alla tua saggezza solo quando viene dal cuore, e alla tua bontà solo quando viene dalla ragione.
Accettare se stessi è saggezza; accettare gli altri può anche essere menefreghismo.