Riflettendo si impara la saggezza.- Publilio Siro
Riflettendo si impara la saggezza.
Colui che osa, vince il pericolo ancor prima di incontrarlo.
Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
Chi ha la facoltà di rifiutare un suggerimento può anche essere considerato saggio.
Per chi ha un desiderio impellente anche l'essere solleciti sembra ritardo.
Temendo sempre il saggio evita tutti i guai.
Solo i saggi possiedono delle idee; la maggior parte dell'umanità ne è posseduta.
La conoscenza parla, ma la saggezza ascolta.
Un tempo credevo che prima o poi avrei incontrato una persona veramente saggia; oggi non saprei nemmeno dire che cosa sia la saggezza.
La virtù è una musica e la vita del saggio un'armonia.
Gli stupidi parlano del passato, i saggi del presente, i folli del futuro.
Ciò che muore per primo in noi, è l'entusiasmo, la possibilità di inebriare se stesso, di perdere la ragione; la fredda saggezza.
Sia chiaro, per saggezza intendo la capacità di agire in armonia coi miei errori preferiti.
Non abbiamo parole per parlare di saggezza con gli stupidi. Chi intende capire il saggio è saggio di per sé.
Se al mondo non ci fossero falsità, non ci sarebbe il dubbio; se non ci fosse il dubbio, non ci sarebbero le domande; se non ci fossero le domande, non ci sarebbe la saggezza, la conoscenza, il genio.
Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa un adolescente; il giorno in cui li perdona, diventa un adulto; il giorno che perdona se stesso, diventa un saggio.