Vince due volte chi nell'ora della vittoria vince sé stesso.- Publilio Siro
Vince due volte chi nell'ora della vittoria vince sé stesso.
Dà un doppio soccorso al povero chi glielo dà in fretta.
È buona cosa apprendere la cautela dalle sventure altrui.
Ha ciò che vuole chi sa volere solo ciò che è sufficiente.
La fortuna aiuta moltissime persone, più di quante garantisca poi la sicurezza.
Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
Ottenere cento vittorie su cento battaglie non è il massimo dell'abilità: vincere il nemico senza bisogno di combattere, quello è il trionfo massimo.
La vita non si occupa del bene e del male, ma di vittorie e di sconfitte.
La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta è orfana.
Nulla è impossibile per colui che si trova preparato a vincere ogni avversità. I timorosi sono i perdenti.
Nulla sembra spregevole a quelli che vincono.
Il solo tipo di battaglie degne di essere combattute sono quelle che andrai a perdere perché qualcuno deve combatterle e perderle e perderle e perderle fino a che un giorno qualcuno che crede come tu stai credendo le vince.
Il talento ti fa vincere una partita. L'intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato.
I vinti hanno sempre torto, e i vincitori ragione.
La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.
Al vincitore non si chiederà se abbia raccontato o no la verità. Nei preparativi e nell'inizio di una guerra non è il fatto di avere ragione che conta ma la vittoria.