Con il talento si vincono le partite, ma è solo con il gioco di squadra che si vincono i campionati.- Matteo Renzi
Con il talento si vincono le partite, ma è solo con il gioco di squadra che si vincono i campionati.
Oggi, dovremo pur capirlo che non facciamo politica per noi. Per il nostro ego. Per le nostre idee. Facciamo politica per Gregorio e per quelli come lui.
Ma perché dobbiamo andare a Palazzo Chigi senza elezioni? Ma chi ce lo fa fare? E ci sono anch'io tra questi, nessuno di noi ha chiesto di andare al governo.
Il governo Letta deve lavorare per tutto il 2014.
Firenze è stata la città dei guelfi e dei ghibellini. Ma poi i guelfi, tanto per star tranquilli, si divisero pure in bianchi e neri. Io sono un fiorentino vero, non uno che fa il salto della quaglia come Lamberto Dini. Voglio curare Firenze come si merita e non sono in vendita.
Nella lotta, si conosce il soldato; solo nella Vittoria, si conosce il cavaliere.
Il coraggio, che è il sesto senso, permette di scoprire la strada più breve verso la vittoria.
Non si può giocare davvero a nessun gioco se si sa in anticipo di vincere sempre.
Chi getta la spugna non vince mai, e un vincente non getta mai la spugna.
Vince solo chi è convinto di poterlo fare.
La vittoria è del forte che ha fede.
Fino a quel momento non avevamo mai vinto, da quel momento non perdemmo più. (Riferendosi alla Battaglia di El-Alamein).
La vittoria si ottiene quando i superiori e gli inferiori sono animati dallo stesso spirito.
Così il CAI Centrale si limita a «riconoscere a Bonatti il giusto merito per l'apporto alpinistico da lui dato alla vittoria del K2»... E chi mai, fin dall'inizio, ne aveva dubitato? Risultò insomma, tout court, una finta, assurda e persino ridicola revisione storica.
Non c'è vittoria spirituale che non sia necessario ogni giorno vincere di nuovo.