Con il talento si vincono le partite, ma è solo con il gioco di squadra che si vincono i campionati.- Matteo Renzi
Con il talento si vincono le partite, ma è solo con il gioco di squadra che si vincono i campionati.
Andare oltre la rottamazione significa avere il coraggio di dire poche cose, ma chiare, sui temi centrali della politica. Che non sono le grandi coalizioni e le larghe intese. Io ne individuo convenzionalmente cinque: l'Europa, la scuola, l'ambiente, il welfare, Internet.
Il governo Letta deve lavorare per tutto il 2014.
Ma perché dobbiamo andare a Palazzo Chigi senza elezioni? Ma chi ce lo fa fare? E ci sono anch'io tra questi, nessuno di noi ha chiesto di andare al governo.
Questo è un governo politico e lo dimostra la presenza al suo interno di tre segretari di partito. Avrei preferito arrivare qui con un mandato elettorale, ma non ce n'erano le condizioni.
In politica, chi ha paure perde.
Quando vivi intensamente, capisci presto che la cosa più facile, più normale, è il fallimento. Però solo dai fallimenti ricavi una lezione. La nostra generazione è segnata dai fallimenti. Eppure si potrebbe dire che procede di sconfitta in sconfitta fino alla vittoria finale.
L'importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene.
O si è i primi o si è i migliori.
Un risultato superiore consiste nel conquistare intero e intatto il paese nemico. Distruggerlo costituisce un risultato inferiore.
Il momento della vittoria è troppo breve perché si debba vivere per quello e per nient'altro.
Il coraggio, che è il sesto senso, permette di scoprire la strada più breve verso la vittoria.
Vincere turpemente non è vincere.
La battaglia per la libertà non è mai persa, perché non è mai vinta.
Ottenere cento vittorie su cento battaglie non è il massimo dell'abilità: vincere il nemico senza bisogno di combattere, quello è il trionfo massimo.
La vittoria ha cento padri ma la sconfitta è orfana.