Con il talento si vincono le partite, ma è solo con il gioco di squadra che si vincono i campionati.- Matteo Renzi
Con il talento si vincono le partite, ma è solo con il gioco di squadra che si vincono i campionati.
Cos'è stata la rottamazione? L'idea di riportare la politica in sintonia con il Paese. Di rimettere l'Italia dei Palazzi sui binari della quotidianità.
Il grande dramma di una mancanza di una legge elettorale chiara è il fatto che impedisce al cittadino di dare una responsabilità e una colpa. Per questo governo non ci devono essere alibi, Se non riusciremo la responsabilità sarà mia. Questo non è un atto di coraggio, ma di lealtà.
I giovani non hanno bisogno di prediche ma di esempi di coerenza, onestà e altruismo.
Il compito della politica non è fare le manifestazioni ma cambiare le cose.
Arriva un momento in cui il coraggio deve essere più forte della comodità e la speranza deve prendere il posto della rassegnazione.
Non permettete a niente e a nessuno di dividerci e niente ci distruggerà! Nella mitologia greca i Titani erano superiori agli stessi dei. Dominavano l'universo con potere assoluto. Quel campo da football è il nostro universo... Dominiamolo da veri Titani!
Soltanto coloro che calcolano molto vinceranno; coloro che calcolano poco non vinceranno e tanto meno vinceranno coloro che non calcolano affatto.
Abbiamo perso di vista una delle massime fondamentali della guerriglia: la guerriglia vince se non perde. L'esercito convenzionale perde se non vince.
Essere d'accordo su un compromesso dà al perdente l'illusione di avere vinto.
La stitichezza ha questo di bello: ci dà il senso della lotta e il piacere, poi, della vittoria.
Non avreste vinto se vi avessimo battuto.
Una volta che abbiamo una guerra c'è solo una cosa da fare. Essa deve essere vinta. Perché la sconfitta porta cose peggiori di quelle che potranno mai accadere in guerra.
Il timore di un danno frena. L'azione logora. La prospettiva di un vantaggio incita.
Ho lottato, è già tanto, ho creduto nella mia vittoria. È già qualcosa essere arrivati fin qui: non aver temuto morire, l'aver preferito coraggiosa morte a vita da imbecille.
Non bisogna voler vincere, quando si ha la prospettiva di superare l'avversario solo per la larghezza di un capello. La buona vittoria deve far gioioso il vinto, deve avere qualche cosa di divino che risparmi l'onta.