Nessun vincitore crede al caso.- Friedrich Nietzsche
Nessun vincitore crede al caso.
Confrontando nel loro complesso uomo e donna, è lecito dire questo: la donna non avrebbe l'arte di abbellirsi, se non avesse l'istinto del ruolo secondario.
La sensualità affretta spesso la crescita dell'amore, così che la radice rimane debole e facile da strappare.
La donna impara a odiare nella misura in cui disimpara ad affascinare.
Chi continua a esultare sul rogo, non trionfa sul dolore, ma del fatto di non provare dolore laddove se l'aspettava. Una metafora.
Ammesso che in genere si creda, il cristiano ordinario è una pietosa figura, un uomo che veramente non sa contare neanche fino a tre, e che del resto, proprio a causa della sua irresponsabilità, non meriterebbe di essere punito così duramente come il Cristianesimo gli promette.
Una volta che ascolti i dettagli della vittoria, è difficile distinguerla dalla sconfitta.
Che tu possa incontrare la vittoria e la sconfitta, e trattare queste due bugiarde con lo stesso viso.
La guerra è una serie di catastrofi che risultano in una vittoria.
La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta è orfana.
Se domani, dopo la vittoria di stanotte, contemplandoti nudo allo specchio scoprirai un secondo paio di testicoli, che il tuo cuore non si gonfi di orgoglio, figlio mio, vuol semplicemente dire che ti stanno inculando.
Ferire il nemico, è la vittoria; il criminale, è la giustizia; l'innocente, l'omicidio.
La vittoria è più dolce quando hai conosciuto la sconfitta.
La vittoria ha cento padri ma la sconfitta è orfana.
Sono le vittorie che tu riporti giornalmente sulla solitudine, sulla povertà, sulla fame, sulla fatica, sulla sconfitta, sulla delusione, sull'ingiuria, sul disprezzo, sulla sofferenza. Sono la tua resistenza alle difficoltà. Sono il tuo coraggio nell'affrontarle.
L'esito vittorioso di una rivoluzione rimane tale per mezzo di metodi sconosciuti a quelli che l'hanno realizzata. E a volte persino attraverso sentimenti che sono altrettanto sconosciuti.