Il silenzio è la più grande persecuzione: mai i santi hanno taciuto.- Blaise Pascal
Il silenzio è la più grande persecuzione: mai i santi hanno taciuto.
Nel mondo si possono trovare tutte le buone massime; non c'è che da applicarle.
Le impressioni antiche non sono le sole a ingannarci: anche il fascino della novità ha lo stesso potere.
Più uno è intelligente, più sono le persone che uno trova originali: la gente ordinaria non vede differenza tra gli uomini.
La nostra presunzione è tale che vorremmo essere conosciuti dal mondo intero e anche da quelli che verranno quando non ci saremo più. Ma siamo così vani che la stima di cinque o sei persone attorno a noi ci fa piacere e ci soddisfa.
Non è nello spazio che devo cercare la mia dignità, ma nell'ordine dei miei pensieri. Non avrei alcuna superiorità possedendo terre. Nello spazio, l'universo mi comprende e m'inghiotte come un punto; nel pensiero, io lo comprendo.
Oggi passa un po' di tempo ad ascoltare il tuo silenzio interiore, e il silenzio tutt'intorno a te, nell'infinito.
Vi è una loquacità che non dice nulla e vi è un silenzio che dice molto.
Il silenzio dell'invidioso fa molto rumore.
Il silenzio fa sì che le immagini del passato non suscitino desideri ma tristezza, una enorme sconsolata malinconia.
Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti.
Il silenzio è come il vento: accende le grandi incomprensioni e non spegne che quelle più piccole.
Un assoluto silenzio conduce alla tristezza. Egli offre una immagine della morte.
Il resto è silenzio.
L'assurdo nasce dal confronto fra la domanda dell'uomo e l'irragionevole silenzio del mondo.
Il silenzio, quando non è scelto, è pieno di echi sinistri, tracce di richiami falliti, di grida soffocate, di segnali di fumo che il vento ha disperso.