Il silenzio è la più grande persecuzione: mai i santi hanno taciuto.- Blaise Pascal
Il silenzio è la più grande persecuzione: mai i santi hanno taciuto.
La fede certamente ci dice quello che i sensi non possono, ma non il contrario di quello che vedono; è al di sopra, non contro di loro.
Alcuni parlano bene ma non scrivono bene. Il fatto è che il luogo e il pubblico li scaldano e sollecitano dalla loro anima più di quanto, senza questo calore, vi troverebbero.
Se l'uomo non è fatto per Dio perché non è felice se non in Dio? Se l'uomo è fatto per Dio, perché è così contrario a Dio?
Quelli che scrivono contro la vanità vogliono avere la gloria d'aver scritto bene; e quelli che li leggono vogliono avere la gloria di averli letti; e forse anch'io che scrivo queste cose ne ho voglia; e forse quelli che mi leggeranno...
La cosa più importante della vita è la scelta del mestiere: il caso ne dispone.
Vi è una loquacità che non dice nulla e vi è un silenzio che dice molto.
Il silenzio, quando non è scelto, è pieno di echi sinistri, tracce di richiami falliti, di grida soffocate, di segnali di fumo che il vento ha disperso.
Troppe persone sono convinte che il silenzio sia un vuoto da riempire a tutti i costi, anche se non c'è niente di importante da dire.
Ci sono silenzi ottusi e silenzi acuti.
Il silenzio è una delle grandi arti della conversazione.
Succede il silenzio, ma come prima si soffoca, e nel cielo come prima i lampi frugano e frugano.
Chi muore in silenzio si vendica delle curiosità altrui.
Di fatto, ogni silenzio consiste nella rete di rumori minuti che l'avvolge: il silenzio dell'isola si staccava da quello del calmo mare circostante perché era percorso da fruscii vegetali, da versi d'uccelli o da un improvviso frullo d'ali.
Io non posseggo nulla se non questa tunica e il silenzio che nessuno può comprare.
I discorsi sono gli spiccioli del silenzio.