È il pubblico scandalo ad offendere: peccare in silenzio è non peccare affatto.- Molière
È il pubblico scandalo ad offendere: peccare in silenzio è non peccare affatto.
La morte non ha sempre le orecchie aperte ai voti e alle preghiere dei singoli eredi; e si ha il tempo di fare i denti lunghi, quando, per vivere, s'aspetta la morte di qualcuno.
Quando la lasciamo fare, la natura si tira fuori da sola pian piano dal disordine in cui è finita. È la nostra inquietudine, è la nostra impazienza che rovina tutto, e gli uomini muoiono tutti quanti per via dei farmaci e non per via delle malattie.
Le persone di classe sanno tutto senza avere imparato niente.
La fretta irragionevole è la strada che porta dritto all'errore.
Il silenzio è l'araldo più perfetto della gioia: sarei ben poco felice se fossi capace di dire quanto.
Il dramma degli uomini è non trovare mezz'ora di silenzio.
Se immersi nel silenzio si sente squillare il campanello, si ha l'impressione che il rumore sia più stridente di quanto lo sia in realtà. Io cerco di far vibrare un colore in modo intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio.
Il silenzio di quell'uomo è magnifico da ascoltare.
Non si può servire meglio il Verbo che tacendo e ascoltando.
Persino nel suo silenzio c'erano errori linguistici.
Silenzio: splendore dei forti, rifugio dei deboli.
Io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore.
Il silenzio praticato con cognizione di causa è padre della preghiera, affrancamento dalla schiavitù, custodia del fuoco, sentinella dei pensieri.
Di fatto, ogni silenzio consiste nella rete di rumori minuti che l'avvolge: il silenzio dell'isola si staccava da quello del calmo mare circostante perché era percorso da fruscii vegetali, da versi d'uccelli o da un improvviso frullo d'ali.