È il pubblico scandalo ad offendere: peccare in silenzio è non peccare affatto.- Molière
È il pubblico scandalo ad offendere: peccare in silenzio è non peccare affatto.
Preferisco un vizio accomodante che una virtù ostinata.
Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».
Un fesso erudito è più fesso di un fesso ignorante.
Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù.
Se non essere cornuti vi sembra un sì gran bene, il mezzo per salvarsi è non sposarsi affatto.
Non si può servire meglio il Verbo che tacendo e ascoltando.
Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti.
Il silenzio è la più perfetta espressione del disprezzo.
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Il silenzio dà alle donne la grazia che loro si addice.
Un uomo lo si capisce dai suoi silenzi.
Le persone più silenziose sono di solito quelle che hanno la più alta opinione di sé.
Alle donne il silenzio reca ornamento.
La lingua è magari un membro indisciplinato, ma il silenzio avvelena l'anima.
Il silenzio è puro. Il silenzio è sacro. Unisce le persone perché solo chi si sente a proprio agio in compagnia di un altro può fare a meno di parlare. Questo è il grande paradosso.