Non è necessario sperare nella vittoria per battersi con onore per la propria bandiera.- Principe Guglielmo il Taciturno
Non è necessario sperare nella vittoria per battersi con onore per la propria bandiera.
Le ricompense per coloro che perseverano superano di molto il dolore che deve precedere la vittoria.
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
Non possono esservi transazioni, non possono esservi mezzi termini, non può esservi pace che garantisca a metà la stabilità di un paese. La vittoria deve essere totale.
La più ingiusta condizione delle guerre sta in questo, che tutti si attribuiscono il merito delle imprese andate bene, mentre le sconfitte sono sempre imputate a uno solo.
Non da ogni palma della vittoria nascono noci di cocco.
Vi è una qualità che dobbiamo possedere per vincere la corsa: la chiarezza di intenti, la conoscenza di ciò che si desidera e il desiderio ardente di possederlo.
Il pacifismo ha fatto un fiasco totale, oggi il mondo è coperto dei cadaveri di ragazzi. L'unica grande vittoria dei pacifisti fu quella di aver raggiunto la firma del trattato antinucleare. Una settimana dopo Mao, lui che era un simbolo, buttò l'atomica.
Fottere un repubblicano alle elezioni è il piacere più grande che un uomo possa concedersi senza togliersi i vestiti di dosso.
Non vogliamo nemmeno tentare di ottenere ciò che non crediamo profondamente di avere o meritare. In questo gioco, col cercare di vincere, perdi automaticamente.
Abbiamo bisogno di cadaveri per lastricare le strade di tutti i trionfi.