Le vittorie sui nemici meritano inni, quelle sui propri fratelli e amici canti funebri.- Gorgia
Le vittorie sui nemici meritano inni, quelle sui propri fratelli e amici canti funebri.
Quanti trascurano la filosofia per dedicarsi alle altre discipline, sono simili ai Proci, i quali mentre desideravano Penelope, se la intendevano con le sue ancelle.
Non bisogna credere a quanti esprimono opinioni, ma a quanti sanno; né bisogna considerare l'opinione più degna di fede della verità, ma, all'opposto, la verità più dell'opinione.
La serietà di un avversario va disarmata con il riso e il riso con la serietà.
Non la bellezza, ma la buona reputazione della donna deve essere nota a molti.
Se l'essere è eterno, è illimitato; se è illimitato, non sta in nessun luogo; e se non sta in nessun luogo, non esiste.
Una vittoria sanguinosa e completa ha spesso fruttato poco più che il possesso di un campo e la perdita di diecimila uomini è stata spesso sufficiente a distruggere, in una singola giornata, il lavoro di anni.
Chi aveva meno voglia di giocare vince.
Rimanendo equanime nella felicità e nel dolore, nel guadagno e nella perdita, nella vittoria e nella sconfitta, affronta la battaglia della vita. Così non commetterai peccato.
Le ricompense per coloro che perseverano superano di molto il dolore che deve precedere la vittoria.
La vita non si occupa del bene e del male, ma di vittorie e di sconfitte.
Il rugby è uno sport straordinario, l'unico dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno.
La speranza era nel valore, la salvezza dipendeva dalla vittoria.
Vincere è sempre una grande tentazione: il prezzo è la perdita dell'uguaglianza.
Sono giunta a realizzare che la gioia proveniente dalle piccole vittorie è preferibile al divertimento che viene dalla ricerca del piacere.
Vincere turpemente non è vincere.