Ogni ombra è figlia della luce.- Stefan Zweig
Ogni ombra è figlia della luce.
Tutto ciò che è limitato, definito, ci spinge a sostenere la prova e diventa la misura della nostra forza.
Lo spirito viene dal sangue, il pensiero dalla passione, la passione dall'entusiasmo.
Il senso di massa e di gregge non aveva raggiunto nella vita pubblica la repugnante potenza che ha oggi; la libertà dell'agire privato era considerata – cosa oggi appena concepibile – legittima e sottintesa; la tolleranza non veniva come oggi disprezzata e ritenuta debolezza, ma esaltata quale energia morale.
Gli anni hanno la strana facoltà di fiaccare tutti i sentimenti.
Non considero la nostra memoria come uno strumento che per caso conserva una cosa e per caso ne smarrisce un'altra, bensì come una forza che ordina con consapevolezza e cancella in maniera saggia.
Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere.
Lunga ed impervia è la strada che dal paradiso si snoda verso la luce.
Com'è grande il mondo alla luce delle lampade, e come è piccolo agli occhi del ricordo.
La luce crede di viaggiare più veloce di tutto, ma si sbaglia. Per quanto sia veloce, la luce scopre sempre che il buio è arrivato prima di lei, e l'aspetta.
M'illumino d'immenso.
Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
L'uomo comune erra nell'oscurità, il filosofo si sbaglia alla luce del sole.
La bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce nel cuore.
La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Luce iridescente, grigiore madre-perlato, visione fra sogno e realtà.