Le stelle son buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito.- Maria Antonietta
Le stelle son buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito.
Ero una regina e mi hanno tolto la corona, una moglie e hanno ucciso mio marito, una madre e hanno portato i miei bambini lontano da me, mi è rimasto solo il mio sangue. Prendetelo. Ma non fatemi soffrire a lungo.
Mi è rimasto solo il sangue, prendetelo ma non fatemi soffrire a lungo.
Maria Antonietta: Tutto questo è ridicolo. Contessa de Noailles: Tutto questo, madame, è Versailles.
Ministro: Regina, il popolo non ha più pane. Maria Antonietta: Che mangino brioches.
Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.
L'unico modo per vedere le stelle non è desiderare, ma farsi male!
La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in sé stessi la loro legge e il loro cammino.
Fino a che continuerai a sentire le stelle ancora come al di sopra di te, ti mancherà lo sguardo dell'uomo che possiede la conoscenza.
Chi ci ha dato gli occhi per vedere le stelle senza darci le braccia per raggiungerle?
Guardo le stelle sul mare. Oh, le stelle sono d'acqua, gocce d'acqua. Guardo le stelle sul mio cuore. Le stelle sono di aroma! grani d'aroma. Guardo la terra piena d'ombra.
Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Quelle stelle che nel Nord, nelle notti chiare, sono lacrime ghiacciate tra miliardi di altre, la via lattea di gennaio come caramelle d'argento, veli di gelo nell'immobilità, che lampeggiano, pulsando al ritmo lento del tempo e del sangue dell'universo.
Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piú spesso e piú a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me.
Attacca il tuo carro ad una stella.