Attraverso le asperità alle stelle.- Lucio Anneo Seneca
Attraverso le asperità alle stelle.
Dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente.
Più che alla fama, alla coscienza attendi.
Non c'è motivo di credere che uno sia vissuto a lungo perché ha i capelli bianchi o le rughe: non è vissuto a lungo, ma è stato al mondo a lungo.
Sacra è la voce del popolo.
Se uno sente il bisogno della ricchezza, teme di perderla; ma nessuno può godere di un bene che gli dà preoccupazione.
Chi non ha luce in viso, non diventerà mai una stella.
Per uno che non doveva far parte di questo mondo devo confessare che all'improvviso mi costa lasciarlo, però dicono che ogni atomo del nostro corpo una volta apparteneva a una stella. Forse non sto partendo. Forse sto tornando a casa.
Buongiorno Stelle del Cielo! La Terra vi saluta!
Da seimila anni la guerra piace ai popoli litigiosi. E Dio perde il tempo a fare le stelle e i fiori.
Le stelle sono come gli animali allo stato selvatico. Possiamo vederle giovani, ma non la nascita vera e propria, che è un evento nascosto e segreto.
Quando sento il bisogno di religione, esco di notte a dipingere le stelle.
Le stelle a loro volta, come torce funebri, fanno il funerale al giorno.
Amo la luce perché mi mostra la via. Ma amo anche il buio perché mi mostra le stelle.
Se inizierò a parlare di amore e stelle, vi prego: abbattetemi.
No' si volta chi a stella è fisso.