Attraverso le asperità alle stelle.- Lucio Anneo Seneca
Attraverso le asperità alle stelle.
Moriamo peggiori di quando siamo nati. La colpa è nostra, non della natura.
Le idee migliori sono proprietà di tutti.
Gli insulti degli ignoranti bisogna ascoltarli senza scomporsi, e se uno aspira alla virtù deve disprezzare il disprezzo stesso.
La qualità migliore di un animo generoso è l'istinto al bene. Nessun uomo di spirito elevato si compiace di cose abiette e sordide: lo attira e lo esalta la bellezza delle cose grandi.
Non è perché le cose sono difficili che non osiamo farle; è perché non osiamo farle che le cose sono difficili.
Se guardi il cielo e fissi una stella, se senti dei brividi sotto la pelle, non coprirti, non cercare calore, non è freddo ma è solo amore.
Nella nostra galassia ci sono quattrocento miliardi di stelle, e nell'universo ci sono più di cento miliardi di galassie. Pensare di essere unici è molto improbabile.
Le stelle stanno in cieloe i sogni non lo soso solo che son pochiquelli che si avverano.
Chissà se le stelle per esprimere un desiderio devono aspettare che cada la terra?
Non credevo che le stelle cadessero il 10 di Agosto finché una m'ha colpito.
Chi non ha luce in viso, non diventerà mai una stella.
Il mio cammino è il percorso dell'universo: per questo per me brilla ogni stella, per questo risuona per me, nei concetti spirituali e nelle relazioni, l'armonia degli astri.
Poveretto è chi non vede le stelle senza una botta in testa.
Chi ci ha dato gli occhi per vedere le stelle senza darci le braccia per raggiungerle?
Che tu possa avere, sempre, il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle.