Attraverso le asperità alle stelle.- Lucio Anneo Seneca
Attraverso le asperità alle stelle.
L'amore è un'amicizia impazzita.
Per l'uomo non ci sono certezze e la fortuna non lo conduce necessariamente alla vecchiaia: lo congeda a suo piacimento.
C'è niente di più stolto del pensiero di quegli uomini, che si piccano di essere previdenti? Le loro occupazioni sono più laboriose: per poter vivere meglio, organizzano la vita a spese della vita.
La nostra insensatezza è evidente: secondo noi compriamo unicamente ciò per cui sborsiamo del denaro, e definiamo gratuito quello per cui paghiamo di persona.
Un pilota abile naviga pure se la velatura è a brandelli e, se ha perso le sartie, segue ugualmente la rotta con quel che resta della nave.
Quando si guardano troppo le stelle anche le stelle finiscono per essere insignificanti.
San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla.
La stella più luminosaè quella che si spegne per prima.
Fabbrica troppo in basso chi fabbrica al di sotto delle stelle.
Chi non ha luce in viso, non diventerà mai una stella.
Chi invoca le stelle e le fa star ferme come ascoltatrici trafitte di stupore? Eccomi qui, Amleto di Danimarca.
Poveretto è chi non vede le stelle senza una botta in testa.
La saggezza di un uomo, in ogni aspetto dell'opera sua, sta nel legare il suo carro a una stella, e vedere il suo lavoro fatto dagli stessi dèi.
Costruisce troppo in basso chi costruisce al di sotto delle stelle.
Quando sento il bisogno di religione, esco di notte a dipingere le stelle.