Attraverso le asperità alle stelle.- Lucio Anneo Seneca
Attraverso le asperità alle stelle.
Gli uomini oggetto di invidia sono destinati a scomparire: alcuni verranno eliminati, altri cadranno. La prosperità è inquieta: si tormenta da sé.
Non scopriremo mai niente, se ci accontentiamo delle scoperte già fatte.
Lunga è la via dell'insegnare per mezzo della storia, breve ed efficace per mezzo dell'esempio.
I dolori leggeri concedono di parlare: i grandi dolori rendono muti.
L'ira sfrenata genera pazzia.
Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno giuro che lo farò...
Noi siamo brandelli di materia stellare che si è raffreddata per via di occasionali brandelli di una stella finita male.
Ci sono stelle morte che brillano ancora perché la loro luce è intrappolata nel tempo.
Sono le stelle, le stelle sopra di noi, che governano la nostra condizione.
Amo la luce perché mi mostra la via. Ma amo anche il buio perché mi mostra le stelle.
Si dice che quando una persona guarda le stelle è come se volesse ritrovare la propria dimensione dispersa nell'universo.
Laudata sii per la tua pura morte, o Sera, e per l'attesa che in te fa palpitare le prime stelle!
Voi stelle che regnaste alla mia nascita, La cui influenza ha disposto la morte e l'inferno.
Ho perso la mia goccia di rugiada! dice il fiore al cielo dell'alba, che ha perso tutte le sue stelle.
Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.