Poveretto è chi non vede le stelle senza una botta in testa.- Stanislaw J. Lec
Poveretto è chi non vede le stelle senza una botta in testa.
Alla fine raggiunsero un'intesa. Decisero amichevolmente di essere nemici.
I fiori sulla tomba del nemico hanno sempre un profumo inebriante.
Come non essere ottimista! I miei avversari si sono rivelati finora esattamente quelle canaglie che avevo sospettato.
Il peggior sporco è quello morale: istiga ad un bagno di sangue.
Chissà che cosa avrebbe scoperto Colombo se l'America non gli avesse sbarrato la strada.
Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua.
Non dovete biasimarmi se parlo alle stelle.
Microscopico paese, è vero paese da nulla, ma però... c'è sempre di sopra una stella, una grande, magnifica stella, che a un dipresso... occhieggia con la punta del cipresso di Rio Bo.
La disperazione, un vocabolo vuoto inventato dalle persone che non guardano mai le stelle.
Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
L'osservazione del cielo deve iniziare a occhio nudo. E come tutte le cose importanti, richiede tempo e pazienza. Ma una volta identificata, potrete riconoscere la stessa costellazione in qualsiasi punto del cielo. Con il passare del tempo diverrà parte del paesaggio e dei vostri ricordi.
E quando usciamo inciampiamo nelle stelle... perché le stelle ormai quasi non le vediamo più.
Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle.
Non serve a niente dirmi che è una roccia senza vita là nel cielo! So che non è così.