Il pesce diventa colpevole quando inghiotte l'amo: proprietà altrui.- Stanislaw J. Lec
Il pesce diventa colpevole quando inghiotte l'amo: proprietà altrui.
Il gambero arrossisce dopo la morte. Che finezza esemplare, in una vittima!
Il peggior sporco è quello morale: istiga ad un bagno di sangue.
Il gallo canta persino la mattina in cui finisce in pentola.
Ci saranno sempre degli eschimesi pronti a dettare le norme su come si devono comportare gli abitanti del Congo durante la calura.
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
Il pesce stimola il cervello, ma la pesca stimola l'immaginazione.
Il mondo è meno di una lisca di pesce.
Così ragionano tutti i pesci, ciò di cui essi non toccano il fondo è senza-fondo.
I pesci non sono fatti per vivere rinchiusi. L'acquario ti cambia dentro.
Ho ricordato, lo confesso, i versi di Montesquieu sul piacere di lasciare Genova e il famoso proverbio italiano: "Mare senza pesci, donne senza bellezza, ecc. ecc...".
Tu eri un pesce grosso nel tuo paesello, ma qui nel vero mondo non sei nessuno.
Un uomo può pescare con il verme che ha mangiato un re e mangiare il pesce che ha mangiato quel verme.
Chi prende l'abitudine di mangiare pesce piccolo non soffrirà di indigestione: non solo, il pesce piccolo rende l'intero corpo dell'uomo fecondo e vigoroso.
Tieni la testa lucida e fa vedere come sa soffrire un uomo. O un pesce, pensò.
Solo i pesci morti vanno con la corrente.