Il mondo è meno di una lisca di pesce.- Charles Bukowski
Il mondo è meno di una lisca di pesce.
Dormiremo insieme stanotte cercando di inserirci nella carta da parati.
Gente che va su e giù per le scale mobili, negli ascensori, che guida automobili, le porte dei garage che si aprono schiacciando un pulsante. Poi vanno in palestra per smaltire il grasso.
Le feci tener su le calze e le scarpe coi tacchi alti. sono un freak. il corpo al naturale non lo reggo, ho bisogno di farmi ingannare. gli psichiatri hanno un termine specifico per questo, e io ho un termine specifico per gli psichiatri.
Non è mica la morte che importa, è la tristezza, è la malinconia. Lo stupore. Le poche buone persone che piangono nella notte. La poca buona gente.
Quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri si diventa tutti gli altri.
Ho abbandonato la pesca il giorno in cui mi sono accorto che mentre li pescavo, i pesci non si agitavano dalla gioia.
Sono permessi tutti i pesci: grassi e magri, bianchi e azzurri, freschi, surgelati e conservati al naturale senza olio, affumicati ed essiccati.
Sarò muto come un pesce... che si è operato alle corde vocheli.
Ci sono più pesci tolti da un torrente di quanti ve ne siamo mai stati dentro.
Sirene! Demoni marini, pesci diavolo, sempre affamate di carne umana. Solcheremo i mari delle sirene!
I pesci la seguono... gli uccelli la seguono... speriamo che anche qualche onorevole la segua!
Gli occhi dietro alle lacrime come due pesciolini in un mare troppo stretto.
È un pesce in barile. E poi scrive troppi libri. E poi li presenta troppo. Esagera.
Un uomo può pescare con il verme che ha mangiato un re e mangiare il pesce che ha mangiato quel verme.
Tutta la vita vegetale e animale del fiume lottava contro il veleno, che penetrava dappertutto in quantità mortali, e i pesci soccombevano senza capire perché non fosse un pesce più grosso a farli morire, o uno scimunito armato di lenza a pigliarli all'amo.