I sogni sono come il pesce: o si consumano freschi, o avvelenano.- Claudio Baglioni
I sogni sono come il pesce: o si consumano freschi, o avvelenano.
Pace a me che non so amare ancora ciò che ho e non so non amar quel che non ho.
E meglio è amare e perdere che vincere e non amare mai.
Dove sono stato, in tutti questi anni, io me n'ero andato a lavarmi i panni dagli inganni del successo, a riscoprirmi uomo... io sempre lo stesso, più grigio ma non domo.
Non ci ameremo più qui ma attraverso ciò che in altri giorni avremo perso.
Il mare è l'acqua più pura e più impura: per i pesci essa è potabile e conserva loro la vita, per gli uomini essa è imbevibile e esiziale.
L'uccello vola, il pesce nuota, l'uomo un tempo correva. Ora se ne sta seduto.
Così ragionano tutti i pesci, ciò di cui essi non toccano il fondo è senza-fondo.
Pesce ti voglio bene e ti rispetto molto. Ma ti avrò ammazzato prima che finisca questa giornata.
Dicono che non ho mai conseguito un'impresa. Perché forare il muro con un dito se c'è il trapano? Il Signore moltiplicò i pani e i pesci perché non aveva scelta, non per darsi delle arie.
Nove decimi della tattica sono sicuri, e vengono appresi sui libri. Ma il decimo irrazionale è come il lampo del martin pescatore, che attraversa lo stagno, ed è questa la vera pietra di paragone dei generali.
L'orazione al sacerdote è come l'acqua al pesce, l'aria all'uccello, la fonte al cervo.
Il mondo è meno di una lisca di pesce.
Pesce da lenza, dì a tuo padre che lo saluto. Vai!
A volte sono stanco di pensare Mi sento come un pesce senza il mare.