Moriamo peggiori di quando siamo nati. La colpa è nostra, non della natura.
Moriamo ogni giorno: ogni giorno ci viene tolta una parte della vita e anche quando ancora cresciamo, la vita decresce.
La fame non ha pretese: basta sedarla; come, non ha importanza.
Ciò che danneggia deve essere più forte di ciò che viene danneggiato; ma la malvagità non è più forte della virtù; il saggio, dunque, non può essere danneggiato.
Rifletti a lungo se è il caso di accogliere qualcuno come amico, ma, una volta deciso, accoglilo con tutto il cuore e parla con lui apertamente come con te stesso.
La metà della vita la passiamo dormendo.
In fondo morire non sarebbe niente. Quel che non sopporto é il non poter sapere come andrà a finire.
Nulla possiamo dire "nostro" eccetto la morte.
Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.
Che zitella divento, se mi manca il coraggio di amare la morte!
Ciò che più ci rattrista della morte di un conoscente è il ricordarci che presto o tardi toccherà pure a noi.
Trovo, dovunque io giro 'l guardo intento, trista imagin di morte. Ecc'ora il giorno da l'oriente uscir di luce adorno, eccol tosto a l'occaso oscuro e spento.
Chi ha paura di sognare è destinato a morire.
Sulla morte: o dispersione, se ci sono gli atomi; se invece c'è l'unità, o spegnimento o trasferimento.
Chi non vuole morire non vuole vivere.
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.