Se non hanno pane, che mangino brioches!- Maria Antonietta
Se non hanno pane, che mangino brioches!
Ero una regina e mi hanno tolto la corona, una moglie e hanno ucciso mio marito, una madre e hanno portato i miei bambini lontano da me, mi è rimasto solo il mio sangue. Prendetelo. Ma non fatemi soffrire a lungo.
Ministro: Regina, il popolo non ha più pane. Maria Antonietta: Che mangino brioches.
Le stelle son buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito.
Siate certo che, qualunque sia la sventura che mi perseguita, io posso anche cedere alle circostanze, ma non consentirò mai ad una cosa indegna di me. È nella sventura che si capisce meglio ciò che si è.
Io ho provato cosa vuol dire essere affamato, ma sono sempre andato dritto in un ristorante.
Nell'anima degli affamati i semi del furore sono diventati acini, e gli acini grappoli ormai pronti per la vendemmia.
Senza fame l'essere umano è solo una parvenza di se stesso e di conseguenza si annoia e comincia a filosofeggiare.
Il ventre non è insaziabile come dice la gente, ed è falsa l'opinione che il ventre sia insaziabile.
A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.
Per gli stomaci vuoti non esistono né obbedienza né timore.
L'amore nasce per appetito, dura per fame e muore per sazietà.
Freddo e fame non rendono gli uomini buoni, li rendono saggi, forse astuti, di sicuro opportunisti.
Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.