A volte, di notte, accendo una luce, per non vedere.- Antonio Porchia
A volte, di notte, accendo una luce, per non vedere.
Se non ci dessero nulla coloro che non ci devono nulla, poveri noi!
Maggior pianto che piangere è veder piangere.
Chi fa un paradiso del suo pane, della sua fame fa un inferno.
Situato su qualche lontana nebulosa faccio ciò che faccio, affinché l'universale equilibrio di cui sono parte non perda l'equilibrio.
Un cuore grande si riempie con molto poco.
Solo dall'oscurità può emergere la luce piena, per cui solo ciò che amo profondamente mi appare colmo di lati oscuri.
Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere.
La prima cosa a cui si abituarono fu il ritmo del lento passaggio dall'alba al rapido crepuscolo. Accettavano i piaceri del mattino, il bel sole, il palpito del mare, l'aria dolce, come il tempo adatto per giocare, un tempo in cui la vita era così piena che si poteva fare a meno della speranza.
L'architettura è il gioco sapiente, corretto e magnifico dei volumi raggruppati sotto la luce.
Non c'è luce senza oscurità.
Tieniti al lato più luminoso del dubbio.
A tutti è dovuto il mattino, ad alcuni la notte. A solo pochi eletti la luce dell'aurora.
È delizioso restare immersi in questa specie di luce liquida che fa di noi degli esseri diversi e sospesi.
È finita la notte. Spegni la lampada fumante nell'angolo della stanza. Sul cielo d'oriente è fiorita la luce dell'universo: è un giorno lieto. Sono destinati a conoscersi tutti coloro che cammineranno per strade simili.
Se tu sogni, senza cercarla, la luce, non meriti di uscir dalle tenebre.