Che viviamo a fare, se non per renderci la vita meno complicata a vicenda?- George Eliot
Che viviamo a fare, se non per renderci la vita meno complicata a vicenda?
La rinunzia è sempre una pena, anche se una pena sopportata volentieri.
In ogni separazione c'è un'immagine della morte.
I grandi sentimenti talvolta assumono le apparenze dell'errore e la grande fede, le apparenze dell'illusione.
La crudeltà, come tutti i vizi, non richiede altro motivo che se stessa: ha bisogno soltanto di un'occasione.
Un modo di farsi un'idea delle miserie dei nostri compatrioti è andare a vedere i loro piaceri.
Si vive una sola volta e quest'unica volta si vive nel provvisorio, nella vana attesa del giorno in cui dovrebbe cominciare la vera vita. Così passa l'esistenza.
Spesso il vivere bene consiste proprio nel non vivere a lungo.
Vivi nascosto.
Vivere è un'arte che assomiglia più alla lotta che alla danza, perché bisogna sempre tenersi pronti e saldi contro i colpi che ci arrivano imprevisti.
Vivere significa stare per il novanta per cento insieme a delle persone che non si possono soffrire.
A volte mi sembra di lottare per una vita che non avrò tempo di vivere.
Vivi apprezzandoti e fai silenzio, vedrai che ritroverai la calma e la serenità. In mezzo al rumore non si avvertono né i respiri né i sospiri delle persone che ti vogliono bene.
Viviamo tutti sotto il medesimo cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte.
Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.
Non vivere come se tu avessi ancora diecimila anni da vivere. Il fato incombe su di te. Finché vivi, finché ti è possibile, diventa buono.