Così noi viviamo, per sempre prendendo congedo.- Rainer Maria Rilke
Così noi viviamo, per sempre prendendo congedo.
Amare è durare.
Importante è ricordare, ma più importante è dimenticare.
Il grande rinnovamento del mondo consisterà forse in questo, che l'uomo e la donna, liberati da tutti i falsi sentimenti e riluttanze, si cercheranno l'un l'altro non come opposti, ma come fratelli e sorelle, come vicini, e giungeranno a stare insieme come esseri umani.
Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima che accada.
Noi viviamo per dire sempre addio.
Per poter ben morire bisogna avere imparato a ben vivere.
Ognuno è cosmo tessuto di caos e bellezza. E vivere è esercitarsi a dominare quegli oceani interiori che ci generano e ci minacciano.
Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.
Vivere senza di lui sarebbe stato, per sempre, la sua occupazione fondamentale, e da quel momento le cose avrebbero avuto ogni volta un'ombra, per lei, un'ombra in più, perfino nel buio, e forse soprattutto nel buio.
Vivere è ricordarsi.
Un unico pensiero gli martellava in testa, come il battito di un tamburo, come il battito del cuore. Continua a vivere. Continua a vivere. Continua a vivere... Finché la parole si sgranarono in una litania prova di senso.
Non era triste che la maggior parte delle persone si dovesse ammalare per rendersi conto che è bello vivere?
Vivere è morire, perché non abbiamo un giorno in più nella nostra vita senza avere, al contempo, un giorno in meno.
Gli "altri" sono, bene o male, la prova che noi stiamo vivendo.
Non si può dire di aver vissuto se prima non si è provato ciò che è proibito.