Muoversi, vivere, non pensare!- Luigi Pirandello
Muoversi, vivere, non pensare!
Ciò che conosciamo di noi è solamente una parte, e forse piccolissima, di ciò che siamo a nostra insaputa.
E del resto è giusto che gli uomini, i quali così spesso si arrogano come merito proprio un bene di cui non sono che strumenti, si attribuiscano assurdità che non è stato in loro potere evitare.
Il pensiero più fastidioso e più affliggente che si possa avere, vivendo: quello della morte.
Moglie, sardine ed acciughe: queste, sott'olio e sotto salamoia; la moglie, sotto chiave.
Si sa, per altro, che le mogli è il loro mestiere d'ingannare i mariti.
L'attività frenetica, a scuola o in università, in chiesa o al mercato, è sintomo di scarsa voglia di vivere.
Quando uno vive, vive e non si vede. Conoscersi è morire.
Soltanto quando abbiamo imparato a valutare la dimenticanza, abbiamo imparato l'arte di vivere.
Vivi il presente, sogna per l'avvenire.
Si può, volendo, riportare l'intera arte del vivere a un buon uso del linguaggio.
Così io vivo nel mondo più come osservatore dell'umanità che come appartenente alla specie.
È già qualcosa aver vissuto, pensato e disputato con se stessi, quand'anche nessuno ne venisse mai a conoscenza.
Mendicare o regnare, che importa? Abbiamo entrambi vissuto. Lascia il resto agli dèi.
Vale la pena di lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena di vivere.
Non ho scelto io di nascere quindi lasciatemi vivere come mi pare.