Ci sono cose che non si possono capire con la riflessione, bisogna viverle.- Michael Ende
Ci sono cose che non si possono capire con la riflessione, bisogna viverle.
Come voi avete occhi per vedere la luce, e orecchie per sentire i suoni, così avete un cuore per percepire il tempo. E tutto il tempo che il cuore non percepisce è perduto, come i colori dell'arcobaleno per un cieco o il canto dell'usignolo per un sordo.
Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il tempo.
Ogni storia è una storia infinita.
Una Storia può essere nuova eppure raccontare di tempi immemorabili. Il passato nasce con lei.
Per noi che viviamo per piacere (agli altri), deve piacere vivere.
Vivi intensamente ogni piccola cosa della tua vita, perchè un giorno, queste piccole cose, sembreranno grandissime.
Noi viviamo nell'epoca in cui la gente è così laboriosa da diventare stupida.
Si può, volendo, riportare l'intera arte del vivere a un buon uso del linguaggio.
Ciò che si chiama ragione di vivere è allo stesso tempo un'eccellente ragione di morire.
Per vivere soli si deve essere una bestia o un dio dice Aristotele. Manca il terzo caso: si deve essere l'una e l'altra cosa filosofo.
Vale la pena di lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena di vivere.
Viviamo tutti sotto il medesimo cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte.
Si impara a vivere quando si impara a morire.
Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.