Gli "altri" sono, bene o male, la prova che noi stiamo vivendo.- Ennio Flaiano
Gli "altri" sono, bene o male, la prova che noi stiamo vivendo.
Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori.
Noi viviamo grazie a Dio, in un'epoca senza fede.
Quando certi uomini di teatro sollecitano la partecipazione viva del pubblico ai loro spettacoli dovrebbero meditare sui pericoli cui vanno incontro.
E pensare che questa farsa durerà ancora miliardi d'anni, dicono.
La satira ci rende fieri, come se ci riconoscesse uno stato civile artistico, un diploma che ci sollevi dalla mediocrità e dal grigiore delle parti secondarie.
Ci sono cose che non si possono capire con la riflessione, bisogna viverle.
Metà del mondo non sa come vive l'altra metà.
Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli.
L'attività frenetica, a scuola o in università, in chiesa o al mercato, è sintomo di scarsa voglia di vivere.
Si vive una sola volta e quest'unica volta si vive nel provvisorio, nella vana attesa del giorno in cui dovrebbe cominciare la vera vita. Così passa l'esistenza.
Non è permesso a nessuno di vivere su quello che fu fatto da altri prima di noi. Bisogna che noi creiamo.
Vivere è la lotta, il rischio, la tenacia.
Vivere è di tutti, viver bene di pochi; viver con scienza e conoscenza di pochissimi.
La maggior parte delle persone vive per l'amore e l'ammirazione. È invece attraverso l'amore e l'ammirazione che noi dovremmo vivere.
Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.