Con il progredire della civiltà l'uomo si fa sempre più debole.- Luigi Pirandello
Con il progredire della civiltà l'uomo si fa sempre più debole.
È facile farsi grande di una grandezza latente.
I figli del lupo nascono coi denti.
Conviene a tutti far credere pazzi certuni, per avere la scusa di tenerli chiusi. Sai perché? Perché non si resiste a sentirli parlare.
Confidarsi con qualcuno, questo si che è da pazzi.
La vita, nell'atto stesso che la viviamo, è così sempre ingorda di sé stessa, che non si lascia assaporare. Il sapore è nel passato, che ci rimane vivo dentro. Il gusto della vita ci viene di là, dai ricordi che ci tengono legati.
La razza umana finirà per eccesso di civiltà.
La civiltà vuole che si auguri il buon giorno a uno che volentieri si manderebbe al diavolo; ed essere bene educati vuol dire appunto esser commedianti.
Ogni civiltà è diventata di quando in quando una crosta sottile su un vulcano di rivoluzione.
La civiltà ci ha sottratti alle spade, per farci meglio sentire la paura dei chirurghi.
Esser civile, vuol dire proprio questo: dentro, neri come corvi; fuori, bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele.
La civiltà è un progresso da una omogeneità indefinita e incoerente verso una eterogeneità definita e coerente.
La nostra civiltà è ancora in una fase intermedia: non del tutto bestia, perché non è più interamente guidata dall'istinto; non del tutto umana, perché non è ancora interamente guidata dalla ragione.
Nell'uomo civile moderno convivono un bimbo, un selvaggio e una bestia.
Il prezzo del progresso della civiltà si paga con la riduzione della felicità.