Con il progredire della civiltà l'uomo si fa sempre più debole.- Luigi Pirandello
Con il progredire della civiltà l'uomo si fa sempre più debole.
Rifiutare di avere delle opinioni è il modo di averle.
Un romanzo o si scrive o si vive.
A me non han fatto mai meraviglia certi peccatori moribondi, che reclamano Dio prima di chiuder gli occhi alla luce. Lo spirito moderno è profondamente malato, e invoca Dio come un moribondo pentito. Mi fa bensì meraviglia che si chiami Dio quel che in fondo è buio pesto.
Bisogna vivere, cioè illudersi; lasciar giocare in noi il demoniaccio beffardo, finché non si sarà stancato; e pensare che tutto questo passerà.
Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare.
La nostra civiltà è un tempio di ciò che non sorvegliato sarebbe chiamato follia, ma è anche il luogo dov'è tenuto sotto sorveglianza.
La civiltà di una nazione dovrebbe essere misurata in base alla deferenza verso il sesso debole.
Per prima cosa fu necessario civilizzare l'uomo in rapporto all'uomo. Ora è necessario civilizzare l'uomo in rapporto alla natura e agli animali.
Nell'uomo civile moderno convivono un bimbo, un selvaggio e una bestia.
Ogni civiltà ha la spazzatura che si merita.
La nostra civiltà è ancora in una fase intermedia: non del tutto bestia, perché non è più interamente guidata dall'istinto; non del tutto umana, perché non è ancora interamente guidata dalla ragione.
La gente di questi paesi è di un tatto e di una cortesia che hanno una sola spiegazione: qui una volta la civiltà era greca.
Ogni civiltà è diventata di quando in quando una crosta sottile su un vulcano di rivoluzione.
La razza umana finirà per eccesso di civiltà.
Una civiltà tecnocratica priva dell'apporto sapienziale della religione non sarà mai in grado di produrre e sostenere quell'etica basata sul principio-responsabilità in grado di unire gli uomini tra loro, di cui il nostro tempo ha urgente bisogno.