Vorrei saper la musica per esprimere, senz'essere inteso da nessuno.- Luigi Pirandello
Vorrei saper la musica per esprimere, senz'essere inteso da nessuno.
E del resto è giusto che gli uomini, i quali così spesso si arrogano come merito proprio un bene di cui non sono che strumenti, si attribuiscano assurdità che non è stato in loro potere evitare.
Per studiar minuziosamente un grottesco, per prolungar freddamente un'ironia, bisogna avere un sentimento continuo di tristezza e di collera.
Ormai noi tutti ci siamo a poco a poco adattati alla nuova concezione dell'infinita nostra piccolezza, a considerarci anzi men che niente nell'Universo.
Tutti riconosciamo volentieri la nostra infelicità; nessuno, la propria malvagità.
Ogni cosa, finché dura, porta con sé la pena della sua forma, la pena d'esser così e di non poter essere più altrimenti.
La musica classica si rinnova dall'interno, mantiene la propria logica e le proprie strutture formali, e torna a essere un valore riconosciuto dalla società, al di là dell'abito e del curriculum.
Se tutti volessero suonare la parte di primo violino, non si potrebbe mai mettere insieme un'orchestra. Rispettate per tanto ogni musicista in qualunque posto stia.
Noi italiani abbiamo dimenticato che la musica non è solo intrattenimento, ma è una necessità dello spirito. Questo è grave perché significa spezzare delle radici importanti della nostra storia.
Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore.
Penso che una vita per la musica sia una vita spesa bene ed è a questo che mi sono dedicato.
Grazie alla musica le passioni godono di se stesse.
La musica non è fatta solo di note corrette, ma di passione, dedizione, intenzione travolgente.
Io vedo la musica come fluida architettura.
Non vorrei essere un sottofondo, vorrei che la mia musica fosse l'unica cosa importante, almeno nel tempo in cui la si ascolta.
Ogni musica che non dipinge nulla è un rumore.