Vorrei saper la musica per esprimere, senz'essere inteso da nessuno.- Luigi Pirandello
Vorrei saper la musica per esprimere, senz'essere inteso da nessuno.
Bisogna vivere, cioè illudersi; lasciar giocare in noi il demoniaccio beffardo, finché non si sarà stancato; e pensare che tutto questo passerà.
La filosofia è come la religione: conforta sempre anche quando è disperata, perché nasce dal bisogno di superare un tormento, e anche quando non lo superi, il porselo davanti, questo tormento, è già un sollievo per il fatto che, almeno per un poco, non ce lo sentiamo più dentro.
La verità certamente non fu mai ladra: la frode a noi venne sempre dal troppo immaginare.
Quando l'indiscrezione è a fin di bene, un gentiluomo non deve ritrarsene.
L'umorismo non ha affatto bisogno d'un fondo etico, può averlo o non averlo: questo dipende dalla personalità, dall'indole dello scrittore.
La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio.
La mia musica vivrà in eterno. Forse è stupido dirlo, ma quando sono sicuro delle cose, io le dico. La mia musica vivrà per sempre.
Ama la musica. Credila il preludio di quel giorno eterno di cui il sole sia l'amore.
La musica sono io.
Niente si può mettere bene in musica che non sia privo di senso.
La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare.
I soldi non contano, la musica conta. Quando i discografici pensano prima al denaro che alla musica, la musica non avrà il valore che loro pensano abbia.
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica.
La musica è un quietivo della volontà; non lo redime per sempre dalla vita, ma solo per brevi istanti, e non è ancor una via a uscir dalla vita, ma solo a volte un conforto nella vita stessa.
Il reggae diventerà una forma di lotta, se non è già accaduto. È la musica del Terzo Mondo. Non devi cercare di capirla in un solo giorno ma prenderla un po' per volta e lasciare che cresca dentro di te.