Gli uomini non nascono civili, lo diventano.- Baruch Spinoza
Gli uomini non nascono civili, lo diventano.
Noi non possiamo immaginare Dio, ma soltanto comprenderlo.
La superstizione sembra stabilire che è buono quel che procura Tristezza e, viceversa, cattivo quel che procura Gioia.
Dio agisce per le sole leggi della sua natura e non costretto da alcuno.
Se gli uomini fossero in grado di governare secondo un preciso disegno tutte le circostanze della loro vita, o se la fortuna fosse loro sempre favorevole, essi non sarebbero schiavi della superstizione.
Ho assiduamente cercato di imparare a non ridere delle azioni degli uomini, a non piangerne, a non odiarle, ma a comprenderle.
Scopo della civiltà, non è il progresso della scienza e delle macchine, ma dell'uomo.
La razza umana finirà per eccesso di civiltà.
Nell'uomo civile moderno convivono un bimbo, un selvaggio e una bestia.
La nostra civiltà è un tempio di ciò che non sorvegliato sarebbe chiamato follia, ma è anche il luogo dov'è tenuto sotto sorveglianza.
Se la civiltà non è nel cuore dell'uomo, ebbene, essa non è da nessuna parte.
Ogni civiltà ha la spazzatura che si merita.
Il compito principale della civiltà, la sua propria ragion d'essere, è di difenderci contro la natura.
La nostra civiltà è ancora in una fase intermedia: non del tutto bestia, perché non è più interamente guidata dall'istinto; non del tutto umana, perché non è ancora interamente guidata dalla ragione.
La civiltà è un illimitato moltiplicarsi di inutili necessità.
Una civiltà tecnocratica priva dell'apporto sapienziale della religione non sarà mai in grado di produrre e sostenere quell'etica basata sul principio-responsabilità in grado di unire gli uomini tra loro, di cui il nostro tempo ha urgente bisogno.