Nulla pare che sia più superfluo dello spirito in un organismo umano.- Luigi Pirandello
Nulla pare che sia più superfluo dello spirito in un organismo umano.
Il nostro spirito consiste di frammenti, o meglio, di elementi distinti, più o meno in rapporto tra loro, i quali si possono disgregare e ricomporre in un nuovo aggregamento, così che ne risulti una nuova personalità.
Come ci sono figli illegittimi, ci sono anche pensieri bastardi.
Le anime hanno un loro particolar modo d'intendersi, d'entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali.
Se noi riconosciamo, pensavo, che errare è dell'uomo, non è crudeltà sovrumana la giustizia?
La vita, nell'atto stesso che la viviamo, è così sempre ingorda di sé stessa, che non si lascia assaporare. Il sapore è nel passato, che ci rimane vivo dentro. Il gusto della vita ci viene di là, dai ricordi che ci tengono legati.
Forse è solo lo spirito della massa. Dare addosso all'individuo.
Lo spirito viene dal sangue, il pensiero dalla passione, la passione dall'entusiasmo.
Lo spirito ha la sua pubertà come il corpo.
Non c'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito come un rum e la vera religione.
Quello che danneggia lo spirito è il fatto di avere qualcuno sempre al fianco che ti tormenta e ti dice che cosa devi o non devi fare.
Esistono spiriti liberi, audaci, che vorrebbero nascondere e negare di essere cuori infranti, superbi, immedicabili; e talvolta la follia stessa è la maschera per un sapere infelice troppo certo.
V'è in alcuni uomini una certa mediocrità di spirito che contribuisce a renderli saggi.
Lo spirito più geniale è prossimo alla follia.
Scuotendosi di dosso il giogo politico, la società civile si scuote di dosso i lacci che avvincevano il suo spirito egoista.
Lo spirito non può vivere nella natura, ma solo di fronte ad essa, come suo contrapposto.