Non v'è un posto definito dove appoggiare lo spirito.- Victor Hugo
Non v'è un posto definito dove appoggiare lo spirito.
Quel che la favola ha inventato, la storia qualche volta lo riproduce.
Gli esseri i più feroci, sono disarmati quando s'accarezzano i loro figli.
La natura unisce qualche volta alle nostre azioni effetti e spettacoli con una specie di prefazione cupa e intelligente, come se volesse farci riflettere.
Si sa che il lavoro ha sempre addolcito la vita: il fatto è che non a tutti piacciono i dolciumi.
L'avvenire, fantasma a mani vuote, Che tutto promette e nulla ha!
Sono nel mio mondo, ascolto solo il mio silenzio, c'è un pensiero molto violento che sta combattendo con il mio spirito.
Falso è il vanto di chi pretende di possedere, all'infuori della ragione, un altro spirito che gli dia la certezza della verità.
Il fato che ci opprime è l'ignavia del nostro spirito.
Gli uomini sono, di regola, parecchio schifiltosi per quelle cose che introducono nel proprio stomaco, e pochissimo, punto, per quelle che introducono nel proprio spirito.
Tutti abbiamo lo spirito di un animale che ci accompagna. È come la nostra anima. Non tutti incontrano il proprio animale, solo i grandi guerrieri e gli sciamani.
L'essenza dello spirito dell'uomo sta nelle nuove esperienze.
Il tuo spirito va con Eywa.
Delle loro gesta si nutrono i figli del sole, essi vivono della vittoria, nel proprio spirito si ricreano e la loro forza è la loro gioia.
Ammettiamo che lo scopo della matematica è una divina pazzia dello spirito umano, un rifugio dagli stimoli e dall'urgenza degli avvenimenti contingenti.
Per uno spirito che progredisce, la pigrizia non esiste.