Non v'è un posto definito dove appoggiare lo spirito.- Victor Hugo
Non v'è un posto definito dove appoggiare lo spirito.
La vita è una frase interrotta.
Alla cosa più orrenda aggiungete un'idea religiosa, essa diventerà santa e pura. Attaccate Dio al patibolo, avrete la croce.
Dio non aveva fatto che l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino!
La vita non è che una lunga perdita di tutto ciò che si ama. Ci lasciamo dietro una scia di dolori. Il destino ci confonde con una prolissità di sofferenze insopportabili. E con tutto ciò ci si stupisce che i vecchi si ripetano. È la disperazione che ci rimbecillisce.
La più grande gioia della vita è la convinzione di essere amati.
Un'apparizione di spiriti è innanzitutto e immediatamente null'altro se non una visione nel cervello del veggente.
In verità, è un paradosso tipico dello spirito umano cogliere gli elementi senza poterne abbracciare la sintesi: paradosso epistemologico d'una scienza certa nei fatti, ma comunque insufficiente.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello spirito bianco.
Non c'è nulla che calmi lo spirito come un rum e la vera religione.
L'artista deve temere lo spirito da letterato che porta così spesso il pittore ad allontanarsi dalla sua vera strada: lo studio concreto della natura.
I veri grandi spiriti costruiscono, come le aquile, i loro nidi a grandi altezze, nella solitudine.
La filosofia moderna è comprensione dello spirito.
Il vero ideale dell'uomo è la coltura del proprio spirito.
Scuotendosi di dosso il giogo politico, la società civile si scuote di dosso i lacci che avvincevano il suo spirito egoista.
Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità.