Così è la disperazione, come una preghiera senza destinatario.- Roberto Vecchioni
Così è la disperazione, come una preghiera senza destinatario.
La misura dell'amore sta nella sua costanza, nella sua lentezza.
Le cose più grandi sfolgorano, non spandono luce tenue per anni.
Bisogna ricominciare da capo e fare scuola, farla pesantemente, con gli esami a settembre, la meritocrazia.
La canzone d'autore è una cosa sperimentale che tenta di nobilitare la letteratura nella canzone.
La salute è quel qualcosa di intangibile per la quale la gente spende con riluttanza il minimo indispensabile per mantenerla ma per la quale spenderebbe fino all'ultimo centesimo per riconquistarla una volta che l'abbia perduta.
Il tempo non è poi questo gran male, dopotutto. Basta usarlo bene, e si può tirare qualsiasi cosa, come un elastico, finché da una parte o dall'altra si spacca, e eccoti lì, con tutta la tragedia e la disperazione ridotta a due nodini fra pollice e indice delle due mani.
È disperante frequentare persone per cui si prova disprezzo: essere obbligati, per pura cortesia, ad ammirare cose la cui insignificanza fa compassione.
Solo l'infelicità è degli uomini, la disperazione è di Dio.
Oh la disperazione di Pigmalione, che avrebbe voluto creare una statua e fece soltanto una donna!
La disperazione è la conclusione degli stolti.
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.
La Terra desolata, senza uomini, soltanto l'amore dell'uomo per se stesso la immagina in preda alla desolazione. In realtà, la Terra è desolata di non essere desolata. Purtroppo, di una Terra realmente desolata, non conosceremo mai la profonda allegria.
L'uomo vuole sempre sperare. Anche quando è convinto di essere disperato.
È quando non si ha più speranza che non si deve disperare di nulla.