Le cose più grandi sfolgorano, non spandono luce tenue per anni.- Roberto Vecchioni
Le cose più grandi sfolgorano, non spandono luce tenue per anni.
La misura dell'amore sta nella sua costanza, nella sua lentezza.
E' più difficile spostare l'esistenza un po' più giù del cielo e diventare un uomo, per te.
Così è la disperazione, come una preghiera senza destinatario.
Ci sono normalità, regole, armonie che nemmeno noti tanto è scontato che ci siano. È l'eccezione, lo sconvolgimento del consueto che ti mette ansia, ti rizza i nervi, ti sbulina l'animo.
Quello che vorrei dipingere è la luce del sole sulla parete di una casa.
Sono andata lì qualche volta: oltre le foreste, sulle montagne di notte. Ho visto il mondo cadere via e la luce bianca dell'eternità riempire l'aria.
Ed è negli occhi del bimbo, nei suoi occhi scuri e profondi, come notti in bianco, che nasce la luce.
La vita è una grande avventura verso la luce.
Virtù non luce in disadorno ammanto.
La Natura e le sue leggi erano nascoste nella notte; Dio disse "Newton sia!" e tutto fu luce.
Luce luce lontana più bassa delle stelle sarà la stessa mano che ti accende e ti spegne.
Io sono nato nelle praterie dove il vento soffia libero e non c'è nulla che ferma la luce del sole. Io sono nato dove non c'erano costrizioni.
A quanto possiamo discernere, l'unico scopo dell'esistenza umana è di accendere una luce nell'oscurità del mero essere.
L'età avanzata e la malattia rubino dai vigneti di notte, ma chi brucia di vigorosa giovinezza colga i frutti in presenza della luce.