Sperperiamo le nostre luci invano, come le lampade di giorno.- William Shakespeare
Sperperiamo le nostre luci invano, come le lampade di giorno.
O cielo! Se solo l'uomo fosse costante, sarebbe perfetto.
Ci sono occasioni e cause e perché e percome in tutte le cose.
C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
Le cattive azioni degli uomini vivono nel bronzo, mentre quelle virtuose le scriviamo sull'acqua.
La saggezza e la bontà sembrano vili a chi è vile: la feccia gode solo di se stessa.
Ed è negli occhi del bimbo, nei suoi occhi scuri e profondi, come notti in bianco, che nasce la luce.
La verità come la luce accieca. La menzogna, invece, è un bel crepuscolo, che mette in valore tutti gli oggetti.
Sappiamo che c'è la luce perché c'è il buio che c'è la gioia perché c'è il dolore che c'è la pace perché c'è la guerra e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.
Un politico usa i dati come un ubriaco il lampione: non per la luce ma per il sostegno.
È nei nostri momenti più bui che dobbiamo concentrarci per vedere la luce.
La parola è la luce dell'umanità, e la luce è la parola della natura: Nel ciel manda la luce, e la parola Sul labbro dei mortali.
Chi non ha luce in viso, non diventerà mai una stella.
Ci sono due modi di diffondere la luce: essere la candela oppure lo specchio che la riflette.
Perché la luce sia splendente, ci deve essere l'oscurità.
Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l'amore, mentre la violenza e l'odio si diffondono alla luce del sole.