È meglio confessare i propri errori: ci si rtirova più forti.- Gandhi
È meglio confessare i propri errori: ci si rtirova più forti.
La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomita.
Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.
L'assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest'ultima è in se stessa un segno di paura. L'assenza di paura presuppone la calma e la pace dell'anima. Per essa è necessario avere una viva fede in Dio.
La forza interiore cresce con la propria preghiera.
Chi non controlla i propri sensi è come chi naviga su un vascello senza timone e che quindi è destinato a infrangersi in mille pezzi non appena incontrerà il primo scoglio.
È già molte volte accaduto nel mondo che un vecchio errore, conosciuto per tale, e come tale mandato in bando, ripresentato poi in capo di certo tempo, fu accolto come eccellente e novissima verità.
È più facile pentirsi di pochi errori che di molti, perché a pentirsi di molti, bisogna condannare e rinnegare troppa parte di sé.
L'errore nasce sempre dalla tendenza dell'uomo a dedurre la causa dalla conseguenza.
Come? L'uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell'uomo?
L'esperienza mi aveva insegnato molto presto che possiamo commettere degli errori indipendentemente dalla nostra volontà, e poco tempo dopo imparai anche che possiamo commettere degli errori senza neanche capire cosa abbiamo fatto e perché siano errori.
Alcune delle lezioni migliori si imparano dagli errori passati. L'errore del passato è la saggezza e il successo del futuro.
Un uomo di genio non fa errori. I suoi errori sono voluti e sono portali di scoperta.
Non imparare dai tuoi errori. Impara dagli errori degli altri così che tu non possa farne.
Non è uomo sí savio che non pigli qualche volta degli errori; ma la buona sorte degli uomini consiste in questo: abattersi a pigliargli minori, o in cose che non importano molto.
Sii padrone di te stesso, e commetterai pochi errori.