La preghiera è una confessione della propria incapacità e debolezza.- Gandhi
La preghiera è una confessione della propria incapacità e debolezza.
La terra fornisce abbastanza per soddisfare i bisogni di ogni uomo, ma non l'avidità di ogni uomo.
Il passato ci appartiene, ma noi non apparteniamo al passato: noi siamo del presente. Costruiamo il futuro, ma non siamo del futuro.
Una passione bruciante abbinata a un assoluto distacco è la chiave di ogni successo.
Ci sono princìpi che non ammettono compromessi e per la cui pratica occorre essere pronti a sacrificare anche la vita.
Dobbiamo fare il miglior uso possibile del tempo libero.
Una società di pecore deve col tempo generare un governo di lupi.
Il debole dubita prima di prendere una decisione; il forte dopo averla presa.
L'amore non ti rendeva più debole: ti rendeva più forte di chiunque io avessi mai conosciuto.
L'anima non può manifestarsi ai nostri occhi se non per mezzo del corpo, ed è questa una debolezza dell'anima ma anche una sua curiosa astuzia.
Il dolore sopportato in silenzio rende forti nello spirito, ma anche fragili, disinteressati alla vita e privi di ogni difesa.
L'innamorato è la persona più debole dell'universo perché la sua felicità dipende dalla presenza e dalla disponibilità della persona amata.
Ho incontrato la contorta schiavitù, che fa muovere per paura la lingua dei deboli, spingendoli a dire cose che non sentono, cosicché essi fingono di meditare sulla loro condizione mentre, in realtà, sono soltanto sacchi vuoti che persino un bambino può ripiegare o appendere.
Preoccuparsi significa diventare accessibile, inconsapevolmente accessibile.
La capacità e la costanza sono le armi della debolezza.
La cerbiatta che vuole accoppiarsi al leone deve morire per quell'amore.