Errare. Credere o agire in modo contrario alle nostre convinzioni e ai nostri atti.- Ambrose Bierce
Errare. Credere o agire in modo contrario alle nostre convinzioni e ai nostri atti.
Pregiudizio. Opinione senza fissa dimora e priva di documentabili mezzi di sussistenza.
Complimento: è la veste elegante dell'invidia.
Adolescente: dicesi di colui che sta lentamente guarendo dall'infanzia.
Incoraggiare. Confermare uno stolto nella follia che incomincia a costargli cara.
Conoscente. Una persona che conosciamo abbastanza bene per chiederle un prestito, ma non abbastanza per prestarle dei soldi.
La differenza tra uno stolto e uno intelligente è questa: lo stolto ripete sempre lo stesso errore, mentre l'intelligente commette ogni volta un errore diverso.
Chi mai vorrà cacciar via un errore che lui stesso ha messo al mondo, per sostituirlo con una verità adottata?
È già molte volte accaduto nel mondo che un vecchio errore, conosciuto per tale, e come tale mandato in bando, ripresentato poi in capo di certo tempo, fu accolto come eccellente e novissima verità.
Errare è umano; dare la colpa a un altro ancor di più.
Fare errori è naturale, andarsene senza averli compresi vanifica il senso di una vita.
La rovina non sta nell'errore che commetti, ma nella scusa con cui cerchi di nasconderlo.
L'errore annulla qualsiasi passato nell'istante in cui arriva a bruciarti qualsiasi futuro. L'errore azzera il tempo, qualsiasi tempo.
L'errore ha i suoi martiri come la verità.
Errare è umano, pentirsi è divino, perseverare nel pentirsi è cattolico.