Errare. Credere o agire in modo contrario alle nostre convinzioni e ai nostri atti.- Ambrose Bierce
Errare. Credere o agire in modo contrario alle nostre convinzioni e ai nostri atti.
Moda. Despota che il saggio mette alla berlina, sottoponendosi tuttavia ai suoi dettami.
Miracolo. Atto o evento che non rientra nell'ordine naturale delle cose, e non si può spiegare, come ad esempio vincere contro una normale mano di quattro re e un asso con quattro assi e un re.
Angoscia. Malattia che si contrae davanti al continuo spettacolo della prosperità di un amico.
Moglie: una donna con uno splendido avvenire dietro le spalle.
Prudente. Chi crede al dieci per cento di ciò che sente, a un quarto di ciò che legge e alla metà di ciò che vede.
È già molte volte accaduto nel mondo che un vecchio errore, conosciuto per tale, e come tale mandato in bando, ripresentato poi in capo di certo tempo, fu accolto come eccellente e novissima verità.
L'errore è la regola; la verità è l'accidente dell'errore.
Il poeta può sopportare tutto, tranne un errore di stampa.
Criticare i propri errori è meglio che criticare quelli degli altri.
L'errore più ovvio e più prevalente richiede il sostegno della virtù più disinteressata.
Gli errori, come pagliuzze, galleggiano sulla superficie: chi cerca perle deve tuffarsi nel profondo.
Non è uomo sí savio che non pigli qualche volta degli errori; ma la buona sorte degli uomini consiste in questo: abattersi a pigliargli minori, o in cose che non importano molto.
Come? L'uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell'uomo?
L'entità dell'errore è commisurata alla statura di chi lo commette.
Due errori non fanno una cosa giusta, ma fanno una buona scusa.