Riflessione: L'atto di esaminare il proprio pane per determinare da che parte sta il burro.- Ambrose Bierce
Riflessione: L'atto di esaminare il proprio pane per determinare da che parte sta il burro.
Rimpianto. Ciò che si sedimenta nella coppa della vita.
Ingiustizia. Un peso che, fra tutti quelli che addossiamo agli altri, o portiamo noi stessi, risulta leggerissimo quando viene dalle nostre mani, e pesantissimo quando ci grava sulle spalle.
Giustizia. Un articolo che lo stato vende, in condizioni più o meno adulterate, al cittadino, in ricompensa della sua fedeltà, delle tasse e dei servizi resi.
Conoscente. Una persona che conosciamo abbastanza bene per chiederle un prestito, ma non abbastanza per prestarle dei soldi.
Plagiare. Riprendere concetti o stile da un altro scrittore che non si è mai assolutamente letto.
Solitamente giudico un ristorante dal pane e dal caffè.
Da quel giorno siamo sempre insieme Jenny e io, come il pane e il burro.
Una crosta mangiata in pace è meglio di un banchetto a cui si partecipa con ansietà.
Nella parola pane si riassume l'essenziale della vita. E «guadagnarsi il pane» era pure sinonimo di lavoro onesto e dignità. Evidentemente, sparita la dignità, anche il concetto di pane ne ha risentito. E quanto al lavoro, sempre più così etereo... Il senso del pane si è perso.
Una civilizzazione in cui non si riesce a tostare del pane al punto desiderato, che valore può avere?
Sono cresciuta a pane e Piero Angela.
Il vero pane è bianco, preaffettato e non sa quasi di niente: sono questi i requisiti essenziali.
Non è un caso che tutti i fenomeni della vita umana siano dominati dalla ricerca del pane quotidiano, il più antico legame che lega tutti gli esseri viventi, incluso l'uomo, con la natura circostante.
1. Se ti domandi chi ha lasciato fuori la carne a scongelare, non sei stata tu. 2. Se ti domandi chi ha lasciato acceso il gas, sei stata tu. 3. Se ti domandi se devi comprare il pane lungo la strada, devi. 4. Se ti domandi se non potresti portare la famiglia a mangiar fuori, non puoi.
La legge, nella sua maestosa equità, proibisce ai ricchi così come ai poveri di dormire sotto i ponti, mendicare per le strade e rubare il pane.