Più che per la repressione, soffro per il silenzio del mondo.- Martin Luther King
Più che per la repressione, soffro per il silenzio del mondo.
Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l'odio. La violenza aumenta l'odio e nient'altro.
Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è nè sicura, nè conveniente, nè popolare; ma bisogna prenderla, perchè è giusta.
Sono fermamente convinto che la verità disarmata e l'amore disinteressato avranno l'ultima parola.
Non ci può essere profonda delusione dove non c'è un amore profondo.
La nostra vita comincia a finire il giorno che diventiamo silenziosi sulle cose che contano.
La vera poesia si tiene ugualmente lontana dalla insensibilità e dal sentimentalismo.
La forza della mafia è in quell'area grigia (ma talvolta proprio nera) che sta fra la complicità e l'indifferenza, perché conviene e perché può darti una facile assoluzione.
Volendo accumulare denari, quando si corrono le avventure della carne bisogna avere un cuore di pietra.
Pur nella mia giovane età, ero già istintivamente consapevole che l'interesse che si suscita in una donna è direttamente proporzionale all'indifferenza con cui la si tratta, dunque mostravo indifferenza assoluta.
L'universo non è né ostile né amichevole. È semplicemente indifferente.
Certi amori sono così grandi che basterebbero a sfamare due persone, se solo l'altro se ne accorgesse.
La rabbia è non solo inevitabile, è necessaria. La sua assenza indica indifferenza, la più disastrosa delle mancanze umane.
La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita.
Loro [le Società] non sentono la vergogna, né il rimorso, né la gratitudine, né la benevolenza.
Fortunati coloro che si assorbono quasi per egoismo nell'avvenire e vivono per sé e di ciò che li circonda, e non si curvano su se stessi a perscrutarsi nelle sfumature dei sentimenti e nella contemplazione del passato!